ASCOLTO E VALUTAZIONETEST DI ASCOLTO E VALUTAZIONE RISULTATI - DOPPIO CIECO ABX

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Pierluigi Marzullo
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TEST DI ASCOLTO E VALUTAZIONE RISULTATI - DOPPIO CIECO ABX

#1

Messaggio da leggere da Pierluigi Marzullo » mercoledì 7 gennaio 2009, 1:27

Ognuno è libero di avere proprie convinzioni e sostenerle, ed il nostro forum è un bel posto dove esporle, e confrontarsi con le opinioni degli altri.

Nel campo audio è difficile cogliere oggettivamente delle differenze e risultati all’ascolto, soprattutto laddove c’è autocostruzione, perché è facile auto-influenzarsi nei giudizi.

Il problema non riguarda solo il campo audio, ma più in generale tutta la ricerca.
Vi sono campi ancora più difficili, dove il risultato non viene deciso consciamente, come a seguito di un confronto A/B, ma inconsciamente: mi riferisco alla medicina, dove ormai è prassi consolidata fare ogni sperimentazione con un gruppo di controllo con placebo, a garanzia dell’affidabilità dei risultati.


Pierluigi Marzullo

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#2

Messaggio da leggere da Pierluigi Marzullo » mercoledì 7 gennaio 2009, 1:50

La migliore garanzia dell’affidabilità dei risultati di un test di confronto tra due sistemi (A e B) si ottiene con il metodo cosiddetto del “doppio cieco” che sta a significare che né chi conduce il test, né chi vi si sottopone e deve dare un giudizio sanno quale sia il sistema in esame (X), che deve essere confrontato con A e B.
X può essere A o B, e viene cambiato casualmente ad ogni prova.

La non conoscenza delle assegnazioni dei sistemi (A, B, X) garantisce l'impossibilità che il test venga influenzato da altri fattori estranei al solo ascolto.

In ambito scientifico, i risultati effettuati senza doppio cieco sono ritenuti inaffidabili.


Il test del doppio cieco in campo audio avviene in questa maniera:
I due sistemi da confrontare, detti A e B, devono essere messi nelle stesse identiche condizioni operative (basta una differenza di livello o tono o altro di frazioni di dB per rendere chiaramente riconoscibile un sistema dall’altro).
L’ascoltatore (che deve dare il giudizio) viene istruito sulle modalità di esecuzione del test, e fatto familiarizzare con il suono dei due sistemi, informandolo quale sta suonando, in confronti ripetuti A/B.
Terminata la familiarizzazione inizia il test, che può essere eseguito con varie modalità, ma verte sempre sul riconoscimento del sistema X (assegnato casualmente di volta in volta ad A o B) e confrontato con A e B (anch’essi assegnati casualmente di volta in volta).
Il confronto di X con A e B può essere proposto dal sistema automatico di test, dall’operatore che conduce il test, o dall’ascoltatore stesso, con un comando che gli permette di selezionare X, A o B per il confronto diretto.

Chiaramente, il test deve essere ripetuto più volte, per eliminare la casualità del risultato: con una sola prova, c’è il 50% di probabilità che il risultato possa essere “casuale” (es. con il lancio di una moneta, si ha il 50% di probabilità di indovinare il risultato del lancio), se il risultato è corretto 8 volte su 10, diventa statisticamente significativo (95% di probabilità); salendo a 25 tentativi, bastano 17 risultati positivi; è sconsigliato spingersi oltre a causa dell’affaticamento del soggetto che effettua il test.

A chi fosse interessato all’argomento del test A/B in doppio cieco (ABX), suggerisco la lettura del “Progetto ABX” di Rod Elliott

( http://sound.westhost.com/abx-tester.htm )

e

( http://www.provide.net/~djcarlst/abx_p9.htm )

dove potrete trovare, oltre ad una spiegazione più dettagliata del metodo, anche alcuni interessanti risultati dei test effettuati su amplificatori, lettori, cavi etc.).

Si tenga presente che questo metodo di prova non fornisce di per sé risultati di tipo qualitativo, ma solo se il riconoscimento di una differenza sia statisticamente significativo o meno.

Può essere utilizzato, ad esempio, per verificare se diversi componenti hanno un suono differente; se un fusibile lungo il percorso del segnale si sente o meno, etc. etc.

Vorrei evidenziare come un risultato ottenuto dal test effettuato da più persone in doppio cieco (cioè senza che né chi coordina il test, né chi ascolta, conosce l’identità del sistema scelto casualmente e confrontato al momento con A e con B, ed in condizioni scientificamente controllate ed identiche, possa essere ritenuto statisticamente significativo (l’assoluta certezza non c’è mai), rispetto ad un test estemporaneo e collettivo, effettuato in condizioni non note, ed in cui si conosce qual è il sistema al momento sotto test.
Quest’ultima metodologia non è una metodologia riconosciuta in ambito scientifico, in cui il problema della valutazione dei risultati è molto sentito.

Informato di ciò, ognuno può trarre le sue conclusioni e credere a quello che preferisce.
Pierluigi Marzullo

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Aguaplano
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#3

Messaggio da leggere da Aguaplano » mercoledì 7 gennaio 2009, 22:18

Grazie Pierluigi, finalmente una spiegazione chiara di cosa è, e come deve essere condotto il test.
Una curiosità: come si dovrebbe procedere per fare un doppio cieco con diffusori acustici visto che il posizionamento è fondamentale ed in ogni caso l'identificazione del diffusore, e quindi chi tra A/B sta suonando, è più facile??

Ciao
....non esistono discepoli incapaci di apprendere, ma solo maestri incapaci di insegnare...

Franco

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#4

Messaggio da leggere da Pierluigi Marzullo » giovedì 8 gennaio 2009, 0:05

Buona domanda!

Bisogna sempre tenere presente che il test ABX NON E' UN TEST QUALITATIVO, ma un test per verificare se si percepisce una differenza anche minima tra due sistemi.

Quindi va sicuramente bene per stabilire se effettivamente si può percepire una differenza tra due diversi diffusori, ma l'uso per stabilire se si sente meglio con uno piuttosto che con l'altro non è molto proprio.

Infatti due diversi diffusori avranno facilmente una timbrica diversa, quasi sempre immediatamente riconoscibile, quindi l'identità dei due diffusori rischia di essere sempre nota.
Il problema del posizionamento fisico dei diffusori diventa quindi secondario (ma, se sono attaccati uno all'altro, dovrebbe essere difficile localizzare l'emissione su A o B).

Diverso invece è il caso di valutare una sottile modifica nel crossover, o nei cavi dei collegamento di due diffusori identici, per cui il metodo ABX è perfetto.

:D
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iano
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#5

Messaggio da leggere da iano » giovedì 8 gennaio 2009, 4:03

Un cordiale saluto da iano.
Sono nuovo del forum e questo è il primo a cui partecipo.
Mi limito nell'ambito dell'autocostruzione ai cavi di segnale(è più facile e richiede apparentemente poca teoria e poi si può andare sempre a tentoni,cosa che non potrei fare con un amplificatore).
In questo ambito(ho costruito non meno di mille cavi nell'arco di 10 anni) ho combattuto e continuo a combattere col pernicioso e indomabile effetto scarrafone.
Anch'io capisco adesso cos'è il metodo del doppio cieco, nonchè la sua natura di test non qualitativo e la quasi natura scientifica che gli deriva dall'uso di metodi statistici anche con l'uso di quello "strumento-non strumento" che è il nostro sistema uditivo.
Vi chiedo adesso se pensate possa avere un carattere di test qualitativo la seguente tipologia di test,che non sò se posso definire una variante del doppio cieco applicata alla valutazione di cavi di segnale:
1. I cavi A e B costruiteli voi su vostri progetti originali(avete in questo modo eliminato l'effetto scarrafone).
2. Il test non andrà effettuato sostituendo un cavo all'altro nella catena di ascolto,ma utilizzandoli contemporaneamente variandone solo la posizione relativa;uno prima dell'altro e viceversa.
3. Prendete per buona la teoria della preminenza della sorgente,una fra le tante in verità,nemmeno la più gettonata,ma che,quantomeno sulla carta,sembra essere la più ragionevole.
4. Assumete la catena di scolto come unità di misura(a parte i cavi di segnale)cioè come riferimento assoluto.

A questo punto valutate le sequenze AB e BA in termini di fatica di ascolto ,che io ritengo più significativa.
Se ad es. la sequenza AB risulta migliore allora il cavo A è migliore e viceversa.

Mi rendo conto in questo modo di aver solo spostato i termini di valutazione dai cavi alla catena.ma quantomeno si è stabilito un legame fra le due cose.

saluti.
Semplificare non è semplice,ma vale come capire.


foxmulder
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#6

Messaggio da leggere da foxmulder » giovedì 8 gennaio 2009, 8:54

p.marzullo ha scritto:La migliore garanzia dell’affidabilità dei risultati di un test di confronto tra due sistemi (A e B) si ottiene con il metodo cosiddetto del “doppio cieco” che sta a significare che né chi conduce il test, né chi vi si sottopone e deve dare un giudizio sanno quale sia il sistema in esame (X), che deve essere confrontato con A e B.
X può essere A o B, e viene cambiato casualmente ad ogni prova.

La non conoscenza delle assegnazioni dei sistemi (A, B, X) garantisce l'impossibilità che il test venga influenzato da altri fattori estranei al solo ascolto.

In ambito scientifico, i risultati effettuati senza doppio cieco sono ritenuti inaffidabili.


Il test del doppio cieco in campo audio avviene in questa maniera:
I due sistemi da confrontare, detti A e B, devono essere messi nelle stesse identiche condizioni operative (basta una differenza di livello o tono o altro di frazioni di dB per rendere chiaramente riconoscibile un sistema dall’altro).
L’ascoltatore (che deve dare il giudizio) viene istruito sulle modalità di esecuzione del test, e fatto familiarizzare con il suono dei due sistemi, informandolo quale sta suonando, in confronti ripetuti A/B.
Terminata la familiarizzazione inizia il test, che può essere eseguito con varie modalità, ma verte sempre sul riconoscimento del sistema X (assegnato casualmente di volta in volta ad A o B) e confrontato con A e B (anch’essi assegnati casualmente di volta in volta).
Il confronto di X con A e B può essere proposto dal sistema automatico di test, dall’operatore che conduce il test, o dall’ascoltatore stesso, con un comando che gli permette di selezionare X, A o B per il confronto diretto.

Chiaramente, il test deve essere ripetuto più volte, per eliminare la casualità del risultato: con una sola prova, c’è il 50% di probabilità che il risultato possa essere “casuale” (es. con il lancio di una moneta, si ha il 50% di probabilità di indovinare il risultato del lancio), se il risultato è corretto 8 volte su 10, diventa statisticamente significativo (95% di probabilità); salendo a 25 tentativi, bastano 17 risultati positivi; è sconsigliato spingersi oltre a causa dell’affaticamento del soggetto che effettua il test.

A chi fosse interessato all’argomento del test A/B in doppio cieco (ABX), suggerisco la lettura del “Progetto ABX” di Rod Elliott

( http://sound.westhost.com/abx-tester.htm )

e

( http://www.provide.net/~djcarlst/abx_p9.htm )

dove potrete trovare, oltre ad una spiegazione più dettagliata del metodo, anche alcuni interessanti risultati dei test effettuati su amplificatori, lettori, cavi etc.).

Si tenga presente che questo metodo di prova non fornisce di per sé risultati di tipo qualitativo, ma solo se il riconoscimento di una differenza sia statisticamente significativo o meno.

Può essere utilizzato, ad esempio, per verificare se diversi componenti hanno un suono differente; se un fusibile lungo il percorso del segnale si sente o meno, etc. etc.

Vorrei evidenziare come un risultato ottenuto dal test effettuato da più persone in doppio cieco (cioè senza che né chi coordina il test, né chi ascolta, conosce l’identità del sistema scelto casualmente e confrontato al momento con A e con B, ed in condizioni scientificamente controllate ed identiche, possa essere ritenuto statisticamente significativo (l’assoluta certezza non c’è mai), rispetto ad un test estemporaneo e collettivo, effettuato in condizioni non note, ed in cui si conosce qual è il sistema al momento sotto test.
Quest’ultima metodologia non è una metodologia riconosciuta in ambito scientifico, in cui il problema della valutazione dei risultati è molto sentito.

Informato di ciò, ognuno può trarre le sue conclusioni e credere a quello che preferisce.

secondo me è totalmente inutile, perchè se c'è bisogno di fare una prova del genere significa che i due o più sistemi sono ad altissimo livello pertanto raschiare così il fondo del barile della qualità lo trovo da malati mentali :lol: ma ognuno passa il tempo come può :lol: comunque grazie per la spiegazione :wink:

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#7

Messaggio da leggere da Pierluigi Marzullo » giovedì 8 gennaio 2009, 9:17

foxmulder ha scritto: secondo me è totalmente inutile, perchè se c'è bisogno di fare una prova del genere significa che i due o più sistemi sono ad altissimo livello pertanto raschiare così il fondo del barile della qualità lo trovo da malati mentali :lol: ma ognuno passa il tempo come può :lol: comunque grazie per la spiegazione :wink:
E' lapalissiano che se uno dei due sistemi è una ciofeca non c'è bisogno di un doppio cieco!

Come ho più volte evidenziato nelle pagine della rivista e del forum, anche se ci sono rilevanti carenze rilevabili strumentalmente, il sistema non si può considerare Hi-Fi.

Il sistema del doppio cieco serve invece a rilevare quelle sottilissime differenze che potrebbere esserci tra sistemi di elevata qualità, o nello stesso sistema, sempre di elevata qualità, per sperimentare delle piccole modifiche, ed essere sicuri che siano realmente efficaci, e che non sia solo una nostra impressione!

:wink:
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#8

Messaggio da leggere da Pierluigi Marzullo » giovedì 8 gennaio 2009, 9:25

iano ha scritto:Un cordiale saluto da iano.
Sono nuovo del forum e questo è il primo a cui partecipo.
Mi limito nell'ambito dell'autocostruzione ai cavi di segnale(è più facile e richiede apparentemente poca teoria e poi si può andare sempre a tentoni,cosa che non potrei fare con un amplificatore).
In questo ambito(ho costruito non meno di mille cavi nell'arco di 10 anni) ho combattuto e continuo a combattere col pernicioso e indomabile effetto scarrafone.
Anch'io capisco adesso cos'è il metodo del doppio cieco, nonchè la sua natura di test non qualitativo e la quasi natura scientifica che gli deriva dall'uso di metodi statistici anche con l'uso di quello "strumento-non strumento" che è il nostro sistema uditivo.
Vi chiedo adesso se pensate possa avere un carattere di test qualitativo la seguente tipologia di test,che non sò se posso definire una variante del doppio cieco applicata alla valutazione di cavi di segnale:
1. I cavi A e B costruiteli voi su vostri progetti originali(avete in questo modo eliminato l'effetto scarrafone).
2. Il test non andrà effettuato sostituendo un cavo all'altro nella catena di ascolto,ma utilizzandoli contemporaneamente variandone solo la posizione relativa;uno prima dell'altro e viceversa.
3. Prendete per buona la teoria della preminenza della sorgente,una fra le tante in verità,nemmeno la più gettonata,ma che,quantomeno sulla carta,sembra essere la più ragionevole.
4. Assumete la catena di scolto come unità di misura(a parte i cavi di segnale)cioè come riferimento assoluto.

A questo punto valutate le sequenze AB e BA in termini di fatica di ascolto ,che io ritengo più significativa.
Se ad es. la sequenza AB risulta migliore allora il cavo A è migliore e viceversa.

Mi rendo conto in questo modo di aver solo spostato i termini di valutazione dai cavi alla catena.ma quantomeno si è stabilito un legame fra le due cose.

saluti.
Il confronto può essere fatto in varie modalità, ma:

Almeno l'identità di X deve essere sconosciuta, altrimenti il test non è più oggettivo e significativo.
Il semplice confronto A/B può indicare delle differenze, ma vi sono sempre condizionamenti inconsci, che vanno evitati.
Il test ABX smentisce sempre i test A/B, laddove le differenze sono sottili, quindi sappiti regolare ...

Il CONFRONTO deve avvenire MODO IMMEDIATO, con una commutazione immediata e possibilmente ripetibile a volontà.

Uno switch-box è essenziale per potere effettuare il confronto ABX; se passano alcuni secondi, o peggio, alcuni minuti nella commutazione, il test è solo deviante. Meglio andare al cinema.

:wink:

P.S.
Attento ai caratteri speciali (lettere accentate) sul sistema che usi, che evidentemente ha un'altra impostazione di lingua.
Se non riesci a settarlo per l'italiano, puoi sempre usare le lettere con l'apostrofo dopo (es. à=a').
Pierluigi Marzullo

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#9

Messaggio da leggere da foxmulder » giovedì 8 gennaio 2009, 11:22

p.marzullo ha scritto: Il sistema del doppio cieco serve invece a rilevare quelle sottilissime differenze che potrebbere esserci tra sistemi di elevata qualità, o nello stesso sistema, sempre di elevata qualità, per sperimentare delle piccole modifiche, ed essere sicuri che siano realmente efficaci, e che non sia solo una nostra impressione!

:wink:

è quello che dico io, le sottilissime differenze se hanno bisogno di un test del genere sono talmente piccole e quindi trascurabili, a vantaggio di cose più importanti come i costi i consumi ecc ecc.
se il livello qualitativo arriva ad un valore 95/100 che me ne importa di arrivare a 98/100 se poi devo spendere il doppio oppure perderci anni? preferisco investire tempo e denaro per ascoltare musica con il mio 95/100 rinunciando e quel praticamente impercettibile 3/100. no?
sul discorso efficacia / impressione ti do ragione al 100%

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#10

Messaggio da leggere da Pierluigi Marzullo » giovedì 8 gennaio 2009, 11:31

foxmulder ha scritto:è quello che dico io, le sottilissime differenze se hanno bisogno di un test del genere sono talmente piccole e quindi trascurabili, a vantaggio di cose più importanti come i costi i consumi ecc ecc.
se il livello qualitativo arriva ad un valore 95/100 che me ne importa di arrivare a 98/100 se poi devo spendere il doppio oppure perderci anni? preferisco investire tempo e denaro per ascoltare musica con il mio 95/100 rinunciando e quel praticamente impercettibile 3/100. no?
sul discorso efficacia / impressione ti do ragione al 100%
Condivido totalmente!

E' proprio così, bisogna prima arrivare al 95%, o quantomeno ad una prestazione INECCEPIBILE (*) sia dal punto di vista strumentale che dell'ascolto.

(*) INECCEPIBILE: cioè non affetta da problemi e carenze così gravi da essere rilevati immediatamente strumentalmente o all'ascolto.

Il successivo affinamento è cosa LUNGA E COSTOSA, per miglioramenti talvolta appena percettibili (se mai percepibili), ma è la via della perfezione - peraltro NON OBBLIGATORIA; a volte ci si può anche accontentare del buono e dell'ottimo ...

:wink:
Pierluigi Marzullo

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#11

Messaggio da leggere da foxmulder » giovedì 8 gennaio 2009, 12:45

p.marzullo ha scritto:
foxmulder ha scritto:è quello che dico io, le sottilissime differenze se hanno bisogno di un test del genere sono talmente piccole e quindi trascurabili, a vantaggio di cose più importanti come i costi i consumi ecc ecc.
se il livello qualitativo arriva ad un valore 95/100 che me ne importa di arrivare a 98/100 se poi devo spendere il doppio oppure perderci anni? preferisco investire tempo e denaro per ascoltare musica con il mio 95/100 rinunciando e quel praticamente impercettibile 3/100. no?
sul discorso efficacia / impressione ti do ragione al 100%
Condivido totalmente!

E' proprio così, bisogna prima arrivare al 95%, o quantomeno ad una prestazione INECCEPIBILE (*) sia dal punto di vista strumentale che dell'ascolto.

(*) INECCEPIBILE: cioè non affetta da problemi e carenze così gravi da essere rilevati immediatamente strumentalmente o all'ascolto.

Il successivo affinamento è cosa LUNGA E COSTOSA, per miglioramenti talvolta appena percettibili (se mai percepibili), ma è la via della perfezione - peraltro NON OBBLIGATORIA; a volte ci si può anche accontentare del buono e dell'ottimo ...

:wink:

quindi salta sull'altro thread: meglio il tuo b o il tuo a?


Valerio Russo
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#12

Messaggio da leggere da Valerio Russo » giovedì 8 gennaio 2009, 13:14

Ciao ragazzi,

vi riporto la mia esperienza col doppio cieco. Si era su un forum a discettare dell'udibilità del salto del group delay di un filtro Linkwitz Riley del 4 ordine. Anzitutto tale salto è ben messo in evidenza dalla teoria, e facilmente misurabile, anche alla waterfall (cfr: sito di Kreskovsky). Bene, feci le prove con un softwarino e le cuffiette. Risultati vagamente ripetibili, scientificamente invalidi. Ripeto con cuffie migliori, affidabilità media su varie prove 70%. Morale della favola: per sentire certe differenze bisogna essere arcisicuri che il sistema per riprodurre quelle differenze (o il resto della catena se le differenze sono dovute allo switch fra due apparecchi) sia ampiamente al di sopra di ogni sospetto. E per esapere se sono ampiamente al di sopra di ogni sospetto per evidenziare *quelle* differenze, che si fa, un altro doppio cieco? Si ricorre alla scientificissima votazione plebiscitaria? Si potrebbe applicare un pò di buon senso: se voglio rilevare differenze fra due segnali, uno dei quali trattato con un incrocio Linkwitz Riley e sommato per riottenere la gamma intera, è chiaro che mi serve un sistema di altoparlanti a fase lineare e molto molto risoluto nel dominio del tempo. Cioè una elettrostatica o una dinamica piuttosto costosetta, o delle buone cuffie. E delle elettroniche anch'esse qualitativamente ineccepibili. Questo per cogliere le sfumature, ma attenzione: ascoltando i pezzi A e B, e sapendo quale di essi suonava, tirai giù delle note per appuntarmi le differenze. Dopo il test, che col 70% di probabilità è abbastanza fiacco, postai le mie impressioni ricevendo in risposta che le mie osservazioni erano praticamente perfette, condivise dagli altri partecipanti. Meno male, ci sento. Eppure quando partivo col doppio cieco non avevo buoni risultati. Morale della favola: se scientifica dev'essere la composizione dell'impianto adatto alle prove (perché con impianti messi su a scientificamente ad arte viene fuori tutto e il contrario di tutto), tanto per rimarcare l'assoluta necessarietà delle condizioni al contorno, scientifica dev'essere pure la scelta del o dei soggetti per tali prove. Io non vado bene di sicuro, solo a tratti posato, per il resto del tempo ormonal-sostenuto. Insomma, sono un passionale- sentimentale.

Morale della morale: sono certo io a non essere adatto a tale tipo di test perché ne subisco la pressione (anche questo è scientifico, perché l'ho ripetuto in giorni diversi, e più lo facevo per gioco, diletto, senza pretese, più ingarravo i risultati, segno che piuttosto che concentrarmi andavo in ansia).

Ma se ci sono così tante variabili da tenere sotto controllo, compresi gli stati d'animo, chi mi garantisce che in un panel di ascolto siano ampiamente rispettate? Oppure vogliamo usare un curatissimo doppio cieco per rilevare le differenze fra... un violino e una tromba?

Ho sempre rifiutato di sentirmi robotizzato, preferisco la musica.

Ciao,
Valerio


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#13

Messaggio da leggere da marco-64 » giovedì 8 gennaio 2009, 14:07

Un aggeggio, per fare prove + o - a doppio cieco, me lo sono costruito diversi anni fà e, anche senza usare apparecchi super, vi garantisco che le differenze tra un paio di cavi di segnale o, di potenza si sentono, con elettroniche già di un certo pregio, si può decidere se piace più una timbrica rispetto ad un altra o se suona meglio una o l'altra.
Fortunatamente le mie prove, sono sempre state a costo 0, cioè il confronto l'abbiamo sempre fatto tra materiale già di nostra proprietà.
è molto utile, come test, per evitare di buttare molti soldi per niente, un conto è comprare un 1/2 metro di cavo per fare una prova, un altro è ricablarsi un intero impianto e, poi scoprire che và peggio di prima.
con i diffusori, molte volte li nascondevano dietro un telo teoricamente trasparente acusticamente, per non riconoscere il diffusore in prova.
ciao ciao

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#14

Messaggio da leggere da Pierluigi Marzullo » martedì 13 gennaio 2009, 10:40

Ho letto da qualche parte di un test effettuato (in doppio cieco), in cui la preferenza di ascolto della quasi totalità dei soggetti era andata sugli amplificatori con il LED BLU sul frontale, e la peggiore senzazione uditiva era relativa a quelli con il LED ROSSO.

Ovviamente poi non vi è stato alcun riscontro statistico (il risultato era perfettamente casuale, quindi non sono state percepite reali differenze), ma le preferenze soggettive erano quelle.

W I TEST ABX :!:

:D
Pierluigi Marzullo

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#15

Messaggio da leggere da foxmulder » martedì 13 gennaio 2009, 15:57

p.marzullo ha scritto:Ho letto da qualche parte di un test effettuato (in doppio cieco), in cui la preferenza di ascolto della quasi totalità dei soggetti era andata sugli amplificatori con il LED BLU sul frontale, e la peggiore senzazione uditiva era relativa a quelli con il LED ROSSO.

Ovviamente poi non vi è stato alcun riscontro statistico (il risultato era perfettamente casuale, quindi non sono state percepite reali differenze), ma le preferenze soggettive erano quelle.

W I TEST ABX :!:

:D

allora il mio classe t ha vinto!! :wink:

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#16

Messaggio da leggere da Pierluigi Marzullo » martedì 13 gennaio 2009, 18:05

Potrebbe anche essere ...
(dubito) :shock:

Ma un pareggio potrebbe anche starci!

:D
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#17

Messaggio da leggere da foxmulder » mercoledì 14 gennaio 2009, 9:00

p.marzullo ha scritto:Potrebbe anche essere ...
(dubito) :shock:

Ma un pareggio potrebbe anche starci!

:D
era una battuta giusto perchè ha un led blu.
comunque non mi piace come suona, di positivo c'è che è trasparente molto dettagliato e velocissimo, di negativo: i bassi non esistono ed è più asettico di una sala operatoria! rimpiango il fruscio del revox b77 :lol: :lol: :lol:
Ultima modifica di foxmulder il mercoledì 14 gennaio 2009, 10:48, modificato 1 volta in totale.

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#18

Messaggio da leggere da Pierluigi Marzullo » mercoledì 14 gennaio 2009, 10:26

La mia invece non era una battuta.

I test in doppio cieco fanno cadere molti miti ....

Attenti, quindi!

:D
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#19

Messaggio da leggere da foxmulder » mercoledì 14 gennaio 2009, 10:48

p.marzullo ha scritto:La mia invece non era una battuta.

I test in doppio cieco fanno cadere molti miti ....

Attenti, quindi!

:D
lo so immagino!!!

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#20

Messaggio da leggere da Oscar » giovedì 15 gennaio 2009, 0:01

p.marzullo ha scritto:La mia invece non era una battuta.

I test in doppio cieco fanno cadere molti miti ....

Attenti, quindi!

:D
Attenti ad avere un impianto ben assortito ed interfacciato.
E che nessuno bari... allora il doppio cieco funziona e pure bene.
Lo dico per esperienza diretta.
Se lo volete provare a fare, mi raccomando curate molto l'aspetto "emotivo", che se si crea una situazione "pesante e stressante", si falsano i risultati in modo evidentissimo.
Un saluto
Oscar-san


Valerio Russo
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#21

Messaggio da leggere da Valerio Russo » giovedì 15 gennaio 2009, 15:57

Se lo volete provare a fare, mi raccomando curate molto l'aspetto "emotivo", che se si crea una situazione "pesante e stressante", si falsano i risultati in modo evidentissimo.
E' esattamente per questo che per quanto mi riguarda la valenza scientifica del doppio cieco è assimilabile a quella di una pubblicità sui cavi. E già quando va di lusso il valore NON è scientifico ma PROBABILISTICO. Magari quel giorno è una brutta giornata e tutti sono di cattivo umore...

Decisamente meglio un test rilassato, fra amici \ lettori che ti vengono a trovare al lab. Magari con una bottiglia, magari solo per far casino...

Un test che ho trovato divertente e confacente è far ascoltare lo stesso sistema a due o più persone che non si conoscono in giorni diversi. Se le critiche\considerazioni hanno un comune denominatore difficilmente può essere un caso!!!!

Ciao,
Valerio

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Pierluigi Marzullo
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#22

Messaggio da leggere da Pierluigi Marzullo » giovedì 15 gennaio 2009, 17:18

E' quella di far sentire in A/B sempre lo stesso sistema, e raaccogliere tutti i commenti sulle enormi differenze che si sono sentite ...

:twisted:
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Alberto Maltese
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#23

Messaggio da leggere da Alberto Maltese » giovedì 15 gennaio 2009, 19:51

Un test che ho trovato divertente e confacente è far ascoltare lo stesso sistema a due o più persone che non si conoscono in giorni diversi. Se le critiche\considerazioni hanno un comune denominatore difficilmente può essere un caso!!!!

Ciao,
Valerio
Quello è il sistema migliore, ma purtroppo non è "scientifico"... :?
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#24

Messaggio da leggere da Pierluigi Marzullo » venerdì 16 gennaio 2009, 0:39

Alberto Maltese ha scritto:
Un test che ho trovato divertente e confacente è far ascoltare lo stesso sistema a due o più persone che non si conoscono in giorni diversi. Se le critiche\considerazioni hanno un comune denominatore difficilmente può essere un caso!!!!

Ciao,
Valerio
Quello è il sistema migliore, ma purtroppo non è "scientifico"... :?
Il problema (scientificamente provato) è che - in modo assolutamente involontario - chi conduce il test influenza sempre i risultati del test, per questo si è sviluppato il doppio cieco.


Che non da nemmeno lui certezze matematiche, ma serve solo ad escludere la casualità del risultato; ma quando viene ripetuto numerose volte, in tempi diversi e con soggetti diversi, ed i risultati continuano ad essere confermati, allora si può cominciare a pensare che effettivamente esiste una preferenza riconoscibile.

:D
Pierluigi Marzullo

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Alberto Maltese
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#25

Messaggio da leggere da Alberto Maltese » venerdì 16 gennaio 2009, 14:42

OK.

Spiegami questa, SE PUOI... :wink:

Ho in sala d'ascolto (la mia personale) un lettore Denon 3560 sotto test, prima della spedizione... me lo godo come tutti gli altri apparecchi in prerodaggio (serve anche a eliminare la possibilità di qualche semiconduttore birichino che dà forfait in pochi minuti di funzionamento).

Come forse saprai, sono un FAN del 3560... ne ho infatti uno anch'io in attesa di modifica e, l'ultima volta che ne avevo sentito uno, era stato prima di inviarlo a Bollorino per l'ascolto sul vecchio numero di VideoHiFi, cioè almeno 8 mesi fa.

Durante gli ascolti qualcosa nel suono del lettore, in gamma alta, continuava a non convincermi al 100% ma non ebbi la possibilità di parlarne all'ingegnere.

Beh... cosa mi diresti se io ti dicessi che ieri, parlando del +, del - e del diviso l'ingegnere mi disse (occhio che non si parlava affatto del 3560!!!) che aveva sicuramente fatto un piccolo errore nel montaggio dello stadio di uscita di due lettori tra cui quello, e lo doveva sistemare?

E cosa mi dirai appena ti dirò che l'errore consisteva nei condensatori d'uscita in polipropilene...

...MONTATI AL CONTRARIO DELLA LORO POSIZIONE SPERIMENTALMENTE TROVATA COME OTTIMALE :?: :?: :?:

Insomma, Pierluigi... se l'impianto FUNZIONA, si sente QUALSIASI COSA e se non ci credi dopo quest'esempio pauroso, sei proprio di coccio :!:
Alberto Maltese - Operatore del settore

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