COSTRUZIONE E CABLAGGIOMODDING LETTORE CD

Tutto quanto è utile per la costruzione di apparecchiature, diffusori, cavi, accessori, etc. etc. !

Moderatori: Fran65, pergo, abassanelli, Un_Moderatore, Pierluigi Marzullo, marco59

Avatar utente

Topic author
Pierluigi Marzullo
Moderatore
Messaggi: 36999
Iscritto il: lunedì 20 agosto 2007, 19:54
Italy

MODDING LETTORE CD

#1

Messaggio da leggere da Pierluigi Marzullo » martedì 15 aprile 2014, 7:45

paolo tacconi ha scritto:Chiedo aiuto per trovare il service manual per i vecchi lettori cd audio CD 570 / 00R e per il tecnhics SL PJ 28.

Scopo è modificare l'uscita audio mediante circuiti con i tubi elettronici.

A tal proposito accetto l'aiuto anche per la modifica dei circuiti elettronici.

Grazie a tutti per l'aiuto che andrete a darmi.
Perché vuoi abbassare le prestazioni dei tuoi lettori ? :)


Pierluigi Marzullo

Entia non sunt multiplicanda praeter necessitatem (William of Ockham)

Avatar utente

AT2
Messaggi: 1683
Iscritto il: venerdì 18 giugno 2010, 19:58
Località: Napoli

#2

Messaggio da leggere da AT2 » martedì 15 aprile 2014, 12:08

Vedo che col tempo diventi sempre più cattivo! :lol:

Ciao Pierluigi, è un piacere risentirci, anche se solo qui.
JBL, the best!

Avatar utente

Topic author
Pierluigi Marzullo
Moderatore
Messaggi: 36999
Iscritto il: lunedì 20 agosto 2007, 19:54
Italy

#3

Messaggio da leggere da Pierluigi Marzullo » martedì 15 aprile 2014, 13:22

Perché cattiveria ? :)

Ci sono motivi oggettivi, di cui varrebbe la pena parlare ;)
Pierluigi Marzullo

Entia non sunt multiplicanda praeter necessitatem (William of Ockham)

Avatar utente

AT2
Messaggi: 1683
Iscritto il: venerdì 18 giugno 2010, 19:58
Località: Napoli

#4

Messaggio da leggere da AT2 » martedì 15 aprile 2014, 13:32

Effettivamente, la vedo un po' dura avvicinarsi alle prestazioni di un moderno OP con componenti discreti.
JBL, the best!

Avatar utente

Topic author
Pierluigi Marzullo
Moderatore
Messaggi: 36999
Iscritto il: lunedì 20 agosto 2007, 19:54
Italy

#5

Messaggio da leggere da Pierluigi Marzullo » martedì 15 aprile 2014, 13:42

Quello è il meno ! :)
Pierluigi Marzullo

Entia non sunt multiplicanda praeter necessitatem (William of Ockham)

Avatar utente

AT2
Messaggi: 1683
Iscritto il: venerdì 18 giugno 2010, 19:58
Località: Napoli

#6

Messaggio da leggere da AT2 » martedì 15 aprile 2014, 14:05

Bassa impedenza d'uscita, differenziale sullo stesso chip a distanze micrometriche.... Che vuoi più dalla vita?
JBL, the best!


paolo tacconi
Messaggi: 300
Iscritto il: mercoledì 8 settembre 2010, 14:01

#7

Messaggio da leggere da paolo tacconi » martedì 15 aprile 2014, 14:53

Perchè prendendo il suono dopo il convertitore digitale analogico, che è un normale operazionale 4558, e collegandoci un circuito semplice a valvole come d'articolo di Luca Comi apparso su costruire hi fi N°.85 pag.46 vado a migliorare l'uscita del lettore cd.

Quanto dico l'ho appurato avendo da poco finito il lavoro sul lettore cd Tecnics e avendolo ascoltato .

A detta di chi opera questi aggiornamenti, fra cui anche Diego Nardi, i circuiti d'uscita audio implementati nei lettori o radio fm, e' fatta con operazionali e componenti di scarsa qualità e valore commerciale.

Non sono un esperto in materia, perciò posso solo riportare quanto ho compreso leggendo e dando un giudizio soggettivo riguardo il suono ottenuto dopo la modifica apportata al lettore cd.

In internet non sono riuscito a trovare il service manual relativo al lettore PHILIPS multi play compact disc player CD 570/R00
come è possibile !

Avatar utente

AT2
Messaggi: 1683
Iscritto il: venerdì 18 giugno 2010, 19:58
Località: Napoli

#8

Messaggio da leggere da AT2 » martedì 15 aprile 2014, 17:08

C'è da dire che nessun circuito può migliorare il suono se messo dopo; al limite il suono può essere identico (se il circuito è perfetto).
Forse dici di togliere il 4558? OK, nulla da dire. Ricordo che tempo fa ovunque incontrassi un 4558 o simile, ci mettevo al suo posto un 5532, e si guadagnava sempre in estensione sulle alte e forse anche come dinamica (a livello uditivo). Ma adesso i tempi sono cambiati: ci sono operazionali che sono notevolmente superiori al vetusto 5532 su tutto, quindi non penalizzerei così a caso uno stadio d'uscita ad OP.
Valvole? Che dirti, per me quello è my-fi. Non mi risulta che in circuiti dove serve l'estrema linearità vengano utilizzati triodi.
Però se piace perchè privarsene? Io ad esempio ho equalizzatori grafici su tutti i miei impianti, e anche se non li utilizzo spesso, delle volte sento la necessità di "schiarire" un'incisione con pochi acuti o dare un maggior rinforzo alle bassissime.
JBL, the best!


paolo tacconi
Messaggi: 300
Iscritto il: mercoledì 8 settembre 2010, 14:01

#9

Messaggio da leggere da paolo tacconi » martedì 15 aprile 2014, 20:34

So che esistono nuovi e più performanti amplificatori operazionali, ma in genere so che questi vengono usati in circuiti professionali, perchè questi operazionali costano di più rispetto a componenti discreti normalmente ormai più vecchi e diffusi.

Perchè avete preconcetti per l'uso delle valvole termoioniche, sono componenti elettronici al pari dei transistor o dei fet o degli'integrati, bisogna saperli usare e in generale usate dove servono e possono dare buoni risultati.

Così come avviene con i transistor o qualsiasi altro componente elettronico, non sono vecchi, solo molto meno conosciute, certo non le posso usare in un ipod, ma in un impianto stereo si.

Capisco che Pierluigi ami i semiconduttori, ma anche i tubi elettronici funzionano bene, vanno usati senza pregiudizi e mode del momento, se e come servono.

Avatar utente

Topic author
Pierluigi Marzullo
Moderatore
Messaggi: 36999
Iscritto il: lunedì 20 agosto 2007, 19:54
Italy

#10

Messaggio da leggere da Pierluigi Marzullo » martedì 15 aprile 2014, 23:43

paolo tacconi ha scritto:So che esistono nuovi e più performanti amplificatori operazionali, ma in genere so che questi vengono usati in circuiti professionali, perchè questi operazionali costano di più rispetto a componenti discreti normalmente ormai più vecchi e diffusi.

Perchè avete preconcetti per l'uso delle valvole termoioniche, sono componenti elettronici al pari dei transistor o dei fet o degli'integrati, bisogna saperli usare e in generale usate dove servono e possono dare buoni risultati.

Così come avviene con i transistor o qualsiasi altro componente elettronico, non sono vecchi, solo molto meno conosciute, certo non le posso usare in un ipod, ma in un impianto stereo si.

Capisco che Pierluigi ami i semiconduttori, ma anche i tubi elettronici funzionano bene, vanno usati senza pregiudizi e mode del momento, se e come servono.
Non c'entra nulla se io ami o meno i semiconduttori,
stiamo solo parlando di PRESTAZIONI MISURABILI ...

Per quelli meno giovani, come me, le valvole sono conosciute,
e in parecchi casi non sono in grado di fornire le prestazioni di transistor ed integrati;
per questo motivo sono state soppiantate in tutti quegli usi dove lo stato solido è migliore - altrimenti non lo sarebbero state ... :roll:

Il punto è questo:
un volgarissimo lettore di CD,
costruito con componenti dozzinali, ma specifici per quell'uso,
raggiunge agevolmente prestazioni eccellenti,
come distorsione e rapporto segnale/disturbo,
molto difficilmente raggiungibili da un analogo circuito a valvole,
per una serie di motivi tecnici
quali:
limitato guadagno e linearità delle valvole,
problemi di alimentazione,
e, principalmente, LAYOUT.

Con i transistor e integratoni,
si ha tutto il guadagno necessario per applicare elevati tassi di retroazione,
che linearizzano il tutto;
l'alimentazione richiede correnti modestissime,
le tensioni sono ben stabilizzate e prive di residui di rete,
e il layout permette di racchiudere il tutto in un piccolissimo circuito,
(come ti ha già evidenziato AT2)
e, unito all'esperienza pluridecennale dei costruttori,
permette di ottenere rapporti S/N di 100 dB e oltre
(senza i quali una distorsione dello 0,001% sarebbe priva di significato) ...

il layout è la parte più difficile da ottimizzare,
a quei livelli - per me - sarebbe già molto difficile ottenere le prestazioni di un IRRADIO o cose simili,
o arrivare a -100 dB puliti, con analoghi circuiti a discreti ...

a valvole ....
molto dura - se non impossibile.

Il segreto del layout,
è che hai tutto lì in un francobollo,
ben studiato e ottimizzato;
quando esci dal francobollo,
il solo fatto di portare in giro dei conduttori,
ti peggiora il rapporto S/N di 20-40 dB come niente,
ed ecco che hai rovinato le ottime prestazioni originali.

Poi, bisognerebbe vedere se i sostituti REALMENTE hanno migliori prestazioni ...
(v. il thread su "BURSON AUDIO" - operazionali a discreti, tanto osannati dagli audiofili,
e che invece ... )

Si è vero, quando si fanno queste operazioni di "modding" i risultati si sentono,
purtroppo, rumore e distorsione vengono confusi con prestazioni migliori, suono più morbido, microdettaglio (che null'altro è che prodotti di distorsione - non presenti in un sistema lineare) ...

TUUO QUESTO E' MISURABILE E PROVABILE E RIPETIBILE DA CHIUNQUE;

le prove d'ascolto del proprio orecchio no ...

Suggerisco la lettura dei thread sull'ABX (confronti in doppio cieco) e su Wikipedia.

Prima di dire che certi integrati fanno schifo,
suggerisco di pensare attraverso quanti di questi "schifosi" integrati - o anche peggiori,
il segnale inciso sul migliore supporto è passato attraverso tutte le fasi di registrazione, missaggio, postproduzione, registrazione etc ...

o è solo l'ultimo componente che rovina il suono ?

Se uno ha piacere di modificare i propri apparati, è libero di farlo,
probabilmente ne trarrà anche molta soddisfazione
(ogni scarrafone è bello a mamma sua)

però, prima di sostenere che così si è migliorato notevolmente il prodotto,
qualche misurina sarebbe d'obbligo,
così, per dare un minimo di oggettività ai risultati :)

Se poi - oggettivamente e documentatamente ci riesce,

TANTO DI CAPPELLO ! :D
Pierluigi Marzullo

Entia non sunt multiplicanda praeter necessitatem (William of Ockham)

Avatar utente

AT2
Messaggi: 1683
Iscritto il: venerdì 18 giugno 2010, 19:58
Località: Napoli

#11

Messaggio da leggere da AT2 » mercoledì 16 aprile 2014, 9:58

Credo non ci sia proprio nulla da aggiungere. :D

In ogni caso il triodo suona diversamente da un OP anche eccellente (non me lo so spiegare, forse la distorsione di 2°a armonica), per cui il suono può effettivamente sembrare molto più dettagliato ed eufonico rispetto ad un "freddo" e preciso operazionale di ultimissima generazione che distorce dello 0.00001%.
Se non s'utilizza controreazione (caso dei circuiti a componenti discreti), allora ecco che ogni dispositivo presenta una sua timbrica (a me ad esempio piace molto il JFET). Ma queste sono cose che tutti conosciamo da sempre, per cui la scelta del dispositivo da utilizzare si rende utile nell'autocostruzione proprio per il fatto di poter costruisi un apparecchio secondo i propri gusti musicali.
JBL, the best!


paolo tacconi
Messaggi: 300
Iscritto il: mercoledì 8 settembre 2010, 14:01

#12

Messaggio da leggere da paolo tacconi » giovedì 17 aprile 2014, 12:06

Le misure certamente fatte con ottima strumentazione e capacita da parte di chi le fa, certamente sono la base della scienza, ma il suono che poi si sente no.

Ogni uno di noi sente diversamente da un altro, e questo già implica che le misurazioni per quanto perfette poco dicono sulla qualità del suono.

Ma ammetto che servono per definire la validità del prodotto fatto.

Da sempre le registrazioni fatte sui dischi vinili e cd sono manipolate con filtri elettronici come dice Pierluigi, e allora spiegatemi che senso ha togliere dal preamplificatore i controlli di tono ?

Come si può parlare di alta fedeltà quando il suono è da sempre manipolato, quindi è solo una questione di moda, come lo è stata per qualche tempo per tanti l'uso delle valvole e l'uso dei cavi .

In un semplice integrato SN 7400 con 4 porte nand, in un singolo cristallo di silicio, c'è interazione involontaria nel funzionamentofra loro delle quattro porte.
Infatti un flip flop non può stare insieme con un oscillatore nello stesso integrato perchè non funzionano bene.

Comunque l'ungi da me l'idea di fare polemica, anzi scusatemi se intendete qui polemiche.



Sapete che

Avatar utente

Topic author
Pierluigi Marzullo
Moderatore
Messaggi: 36999
Iscritto il: lunedì 20 agosto 2007, 19:54
Italy

#13

Messaggio da leggere da Pierluigi Marzullo » giovedì 17 aprile 2014, 15:57

Infatti io sono molto favorevole all'uso del controllo dei toni,
e anche di più, se serve al tipo di ascolto che si vuole ottenere ... :)

anche se si rischia di andare nel campo del "My-Fi" ... :Azzz!:

di cui è bene essere coscienti.

Per questo mi sono permesso di evidenziare come alcune modifiche "migliorative"
in realtà vanno a peggiorare - e non di poco - le prestazioni OGGETTIVE dei componenti;

questo evidentemente PIACE
ALL'ORECCHIO,
ED APPAGA perché si è realizzato qualcosa personalmente,
e nulla di male in questo

personalmente mi disturba quando ciò viene propugnato come "VERITA' UNIVERSALE ED INDISCUTIBILE"
(che non è certamente il caso da cui siamo partiti - lo dico a scanso di polemiche) :)


A proposito di vinili,
ho letto (non saprei più dirti dove) una bellissima intervista ad un grande tecnico di registrazione dei vinili,
che rispondeva alla domanda " PERCHE' I VINILI SIUONANO MEGLIO DEI CD ? "

"perché - per potere utilizzare al limite delle possibilità un mezzo così scarso come il vinile (a confronto del CD),
noi tecnici del suono ci facevamo un mazzo così per farci stare dentro tutto, e BENE ! "

cosa che purtroppo, molto evidentemente, viene raramente fatta,
pur disponendo di supporti eccezionali (CD e oltre)
anzi, spesso si comprime con un dynamic range inferiore a 17
così anche gli MP3 si sentono bene ... :roll:

Suggerisco la lettura del thread sul Dynamic Range / Loudness War (DR17)

:D
Pierluigi Marzullo

Entia non sunt multiplicanda praeter necessitatem (William of Ockham)


paolo tacconi
Messaggi: 300
Iscritto il: mercoledì 8 settembre 2010, 14:01

#14

Messaggio da leggere da paolo tacconi » giovedì 17 aprile 2014, 19:17

Pierluigi in sincerità non so cosa dire, per ora il suono riprodotto mi sembra oggettivamente buono, ma vorrei farlo udire ad altre persone per sentire cosa ne dicono loro.

La modifica che ho comunque fatto al lettore cd, non ha tolto nulla all'elettronica presente nel cd player, l'uscita audio originale c'è e funziona ancora, ho solo aggiunto due prese e due cavetti coassiali che si collegano subito dopo il convertitore digitale analogico e relativo filtro.

Del resto conoscendo la tua preparazione tecnico teorico pratica, non mi sento in grado di misurarmi con te, ma sono comunque contento di poterti leggerti.

Buona Santa Pascua a tutti

Avatar utente

Topic author
Pierluigi Marzullo
Moderatore
Messaggi: 36999
Iscritto il: lunedì 20 agosto 2007, 19:54
Italy

#15

Messaggio da leggere da Pierluigi Marzullo » giovedì 17 aprile 2014, 21:56

Non devi dire nulla,
se non illustrare la modifica che hai fatto,
ed i risultati che hai ottenuto.
Lo spirito di questo hobby è proprio la sperimentazione e la ricerca di nuove soluzioni, miglioramenti del suono, o almeno PARLARNE ! :D

Altrimenti, andiamo tutti a comprarci un bel compattone, e tutti felici ! :wink:

La modifica che hai apportato non è troppo invasiva,
anche se qualcosa introduce;
potrebbe esserci un problema di impedenza (carico del convertitore e filtro);

per curiosità,
quali integrati seguono il convertitore, sul circuito stampato ?

:)
Pierluigi Marzullo

Entia non sunt multiplicanda praeter necessitatem (William of Ockham)


paolo tacconi
Messaggi: 300
Iscritto il: mercoledì 8 settembre 2010, 14:01

#16

Messaggio da leggere da paolo tacconi » venerdì 18 aprile 2014, 0:28

Be c'è solo un filtro attivo del 2° ordine passa basso con frequenza di taglio di 33.830 Hz, l'operazionale usato è il 4558.

Nel circuito con valvole ho usato la 6111 ed ho messo un filtro fra lettore cd e srpp a valvole di primo ordine sempre tarato ha 33.830 Hz.

Nel circuito originale dopo il filtro con il 4558 c'è poi un transistor amplificatore e poi le prese d'uscita

Avatar utente

Topic author
Pierluigi Marzullo
Moderatore
Messaggi: 36999
Iscritto il: lunedì 20 agosto 2007, 19:54
Italy

#17

Messaggio da leggere da Pierluigi Marzullo » venerdì 18 aprile 2014, 8:57

Quell'operazionale è stato usato da tutti i costruttori,
e fa bene quello che deve fare ...

Invece, sostituire un filtro del secondo ordine con uno del primo ordine ... :shock:
Pierluigi Marzullo

Entia non sunt multiplicanda praeter necessitatem (William of Ockham)

Avatar utente

ilbrazzo
Messaggi: 1076
Iscritto il: lunedì 16 giugno 2008, 10:47
Italy

#18

Messaggio da leggere da ilbrazzo » sabato 19 aprile 2014, 11:03

In tutto questo discorso c'è un qualcosa che "stimola" la mia curiosità: come mai quel filtro attivo ha una frequenza di taglio così precisa ed al tempo stesso così strana?
Tra l'altro non è "imparentata" con la classica 44100 Hz...
Non è che ci sono in giro fondamentali o armoniche di qualche OL "interno" che devono essere spianate prima di portare il segnale all'ingresso?

P.S. - Scrivo questo perchè leggendo il topic mi è tornata in mente una vecchia diatriba che ebbi con i tecnici della TV di Stato polacca: loro volevano il trasporto su ponte radio analogico di audio in versione "alta fedeltà a banda completa", noi gli spiegammo che non era possibile e che si doveva per forza tagliare più in basso ad una frequenza che ai più pare parecchio stramba: 15625 Hz. :shock:
Federico


paolo tacconi
Messaggi: 300
Iscritto il: mercoledì 8 settembre 2010, 14:01

#19

Messaggio da leggere da paolo tacconi » lunedì 28 aprile 2014, 19:14

ma allora i vari articoli presentati su questa rivista per modificare la stadio d'uscita dei lettori cd audio, perchè sono stati presentati se poi non servono a nulla, c'è o no del vero per quanto sostengono.


foxmulder
Messaggi: 11988
Iscritto il: mercoledì 23 luglio 2008, 16:45

#20

Messaggio da leggere da foxmulder » lunedì 28 aprile 2014, 19:31

paolo tacconi ha scritto:Be c'è solo un filtro attivo del 2° ordine passa basso con frequenza di taglio di 33.830 Hz, l'operazionale usato è il 4558.

Nel circuito con valvole ho usato la 6111 ed ho messo un filtro fra lettore cd e srpp a valvole di primo ordine sempre tarato ha 33.830 Hz.

Nel circuito originale dopo il filtro con il 4558 c'è poi un transistor amplificatore e poi le prese d'uscita
Conviene tagliarlo un po' piu in alto, rischi che cominci a scendere un po' troppo infretta
La sua soddisfazione è il nostro miglior premio!
(Dr. Thomas A.)


foxmulder
Messaggi: 11988
Iscritto il: mercoledì 23 luglio 2008, 16:45

#21

Messaggio da leggere da foxmulder » lunedì 28 aprile 2014, 19:32

paolo tacconi ha scritto:ma allora i vari articoli presentati su questa rivista per modificare la stadio d'uscita dei lettori cd audio, perchè sono stati presentati se poi non servono a nulla, c'è o no del vero per quanto sostengono.
C'erano delle pagine da riempire ahhahaah :mrgreen:
Cosa che accade anche adesso peraltro :lol:
La sua soddisfazione è il nostro miglior premio!
(Dr. Thomas A.)

Avatar utente

Topic author
Pierluigi Marzullo
Moderatore
Messaggi: 36999
Iscritto il: lunedì 20 agosto 2007, 19:54
Italy

#22

Messaggio da leggere da Pierluigi Marzullo » lunedì 28 aprile 2014, 22:44

Ogni caso è differente, non si può generalizzare ...

credo che bisogna leggere attentamente gli articoli, per sapere quali fossero i risultati che gli autori si erano proposti, e poi cosa abbiano effettivamente ottenuto :)

Visto che siamo nel campo delle opinioni,
penso che sia molto difficile riuscire a migliorare le prestazioni di un buon lettore,
e che sia una cosa non alla portata di tutti;

vedendo in giro (sul web) le modifiche proposte,
generalmente sono PEGGIORATIVE :o

ma non si può nemmeno qui generalizzare,
anche se sul web queste pseudo-modifiche
(che partono dalla rimozione di tutti i condensatori, per passare poi agli attivi etc.)
promettono sempre un cambiamento dal giorno alla notte,
SEMPRE CONSEGUITO
(a detta di chi lo propone, senza alcuna prova o evidenza di tipo scientifico (misurabile, e ripetibile da chiunque) ... :)
Pierluigi Marzullo

Entia non sunt multiplicanda praeter necessitatem (William of Ockham)

Rispondi PrecedenteSuccessivo

Torna a “COSTRUZIONE E CABLAGGIO”