ASCOLTO E VALUTAZIONEMa che cos'è...l'Alta Fedeltà (Hi-FI)?

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luigi57
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Ma che cos'è...l'Alta Fedeltà (Hi-FI)?

#1

Messaggio da leggere da luigi57 » lunedì 5 agosto 2013, 22:08

Leggo spesso nel Forum affermazioni del tipo "questo componente non è ad Alta Fedeltà" oppure "questo schema non è di un oggetto Hi-Fi".

Ma, che cos'è l'Alta Fedeltà?

Ho fatto una ricerca al'interno del Forum, ma non sono riuscito a trovare una risposta; anche in rete si fa difficoltà a trovare una risposta a questa "scontata" domanda: il Forum si chiama "Costruire HIFI", pertanto forse è scontato per tutti cosa significhi Alta Fedeltà. A me no.

Mi piacerebbe, con il contributo di tutti i forumers, provare a stilare una lista di caratteristiche oggettive, minime, necessarie a definire un amplificatore, un diffusore, un cavo, un pre, un lettore CD o un giradischi ad Alta Fedeltà.

Ci proviamo tutti assieme?

Io sono partito da Wikipedia dove si fa risalire il termine al 1936, anno in cui RCA realizzò la 6L6, a cui seguì la presentazione, da parte dell'industria audio, di una serie di amplificatori di potenza elevata ed alte prestazioni tali da far dire all'Olympia Radio Show "Questo è l'anno dell'High-Fidelity".

Ma parlando di fedeltà, bisognerebbe innanzitutto chiedersi: fedeltà a che cosa?

Proviamo ad iniziare a rispondere a quest'ultima domanda?
Ho la sensazione che non sarà facile...


Luigi

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Pierluigi Marzullo
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#2

Messaggio da leggere da Pierluigi Marzullo » lunedì 5 agosto 2013, 22:29

Beh, intanto BENTORNATO ! :D

(sono sicuro che continui a leggerci, ma era tanto che non postavi :) )


La domanda è difficile,
ci sono troppe implicazioni ... :o
Pierluigi Marzullo

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#3

Messaggio da leggere da luigi57 » lunedì 5 agosto 2013, 22:47

Pierluigi Marzullo ha scritto:Beh, intanto BENTORNATO ! :D
Grazie!! Comunque, non me ne sono mai andato...
Pierluigi Marzullo ha scritto:(sono sicuro che continui a leggerci, ma era tanto che non postavi :) )
Per postare occorre avere qualcosa da dire, oppure da domandare: è da molto che mi gira per la testa questa domanda (fedeltà a cosa?), ma solo ora ho avuto il tempo di postarla.
Pierluigi Marzullo ha scritto: La domanda è difficile,
ci sono troppe implicazioni ... :o
Beh l'avevo premesso che non sarebbe stato facile...però possiamo almeno provarci.
Luigi

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Pierluigi Marzullo
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#4

Messaggio da leggere da Pierluigi Marzullo » lunedì 5 agosto 2013, 22:52

La risposta (ovvia) è molto facile,

es. che il risultato sia uguale all'originale

ovvero, un quartetto jazz/orchestra/altro,
e fin qui ci potremmo anche stare ... :)

ma

IL CONTRIBUTO DEL TECNICO DEL SUONO/EDITOR

dove lo mettiamo ? :Azzz!:
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#5

Messaggio da leggere da luigi57 » martedì 6 agosto 2013, 22:00

Pierluigi Marzullo ha scritto:
es. che il risultato sia uguale all'originale

ovvero, un quartetto jazz/orchestra/altro,
e fin qui ci potremmo anche stare ... :)
Si, ma parlando di musica riprodotta, l'originale è quanto inciso sul supporto (LP, CD, DVD, Bluray, ecc.): per il momento mi fermerei qui, sei d'accordo?

Allora, se siamo d'accordo, proviamo a definire quando il risultato è uguale all'originale (inciso sul supporto). Purtroppo, "alta fedeltà" è una definizione soggettiva: riusciamo a trasformarla in oggettiva?
Luigi

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#6

Messaggio da leggere da Pierluigi Marzullo » martedì 6 agosto 2013, 22:39

... purtroppo no ....

troppo spesso,
l'interpretazione del fonico non ha nulla a che vedere con l'originale,

e allora, cosa ascoltiamo ?

Hi-Fi rispetto a cosa ?

Rispetto alle colonne sonore originali di Walter (Wendy) Carlos ?

con suoni che in realtà non esistono ?


E' qui che mi fermo ... :(
Pierluigi Marzullo

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ezone
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#7

Messaggio da leggere da ezone » mercoledì 7 agosto 2013, 7:54

L'AltaFedeltà, non esiste. E' come scrive Pierluigi. L'Hi-FI è tale quando l'impianto in casa, riproduce allo stesso modo il quartetto Jazz, il concerto Rock, l'opera, così com'è l'originale che abbiamo ascoltato dal vivo, dalla dinamica alla scena sonora passando per la timbrica degli strumenti e tutto quello che ci sta in mezzo, suggestioni incluse.
Nella realtà questo è impossibile quindi ecco che l'HI-Fi diventa un approssimazione della realtà che abbiamo ascoltato.
E' HI-FI quel sistema che maggiormente si avvicina alla realtà.
Poi entrano in gioco le orecchie, il gusto personale ecc...ecc...
Se si esclude il fonico la cosa non si semplifica. Da una parte allora un HI-FI è quel sistema che non introduce nessuna alterazione rispetto al suono che sta sul supporto (anche qui impossibile e si ritorna all'approssimazione perchè quello che esce dal mio impianto dovrebbe essere uguale a quello che esce dalla sala di mixaggio durante l'ascolto del master). Dall'altra non sapremo se quel suono corrisponde a verità perchè vai a sapere che succede alla propagazione delle onde sonore in sala mixaggio rispetto alla camera dove è situato il nostro impianto solo per fare un esempio.
Poi ci sta il gusto personale, le orecchie, la testa. A me piacciono le chitarre, il basso, la batteria, le trombe di Miles Davis... ecco le trombe, l'abbiamo mai ascoltata una tromba dal vero? Ha un suono stridente, acidulo. Però poi quando siamo in casa sto suono acidulo non è che ci piace tanto allora cerchiamo il suono morbido, dolce ma deciso...e.... iniziamo a girare la manopola dei toni...e... l'HI-FI va a farsi benedire.
Per assurdo, per me, oggi l'HI-FI non è quel sistema che riproduce fedelmente la musica come l'originale, ma quello che mi permette di ascoltare musica 4/5 ore al giorno senza massacrarmi le orecchie, quel sistema che non si perde i passaggi musicali per la strada, quel sistema che non mi deturpa la gamma media ma che me la fa apprezzare anche a costo di colorarla.

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arnaldocasu
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#8

Messaggio da leggere da arnaldocasu » mercoledì 7 agosto 2013, 19:39

......premesso che sottoscrivo tutte le considerazioni
precedenti sulla relatività della questione,
poichè però da qualche parte bisogna pure partire
chiedo ai tecnici: gli standard di riferimento quali sono?
le vecchie DIN 45500, le IEC 60268?
A quando un bell'articolo sullo stato dell'arte
delle norme tecniche?
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arnaldocasu
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#9

Messaggio da leggere da arnaldocasu » mercoledì 7 agosto 2013, 19:56

....quando le cose le vedi dall'ottica delle norme
hanno tutto un altro aspetto.
Mi sto arrabattando per mettere insieme dei piccoli due vie
con materiale di recupero e cercando di far tornare i conti
con l'aiuto del sempre utile D'appolito mi è caduto l'occhio
sull'espressione di Small per calcolare l'efficienza.
Vi risparmio la formula ma è la condizione che è
interessante: "(...) valida in semispazio e a centro banda"........
Cambia tutto, non vi pare?

"What is standard? - Standard is an agreed way of doing something." (BSI)
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#10

Messaggio da leggere da luigi57 » mercoledì 7 agosto 2013, 21:54

Pierluigi Marzullo ha scritto:... purtroppo no ....

troppo spesso,
l'interpretazione del fonico non ha nulla a che vedere con l'originale,

e allora, cosa ascoltiamo ?
Cosa possiamo fare al riguardo? Poco o nulla.
Oppure, possiamo registrarci noi il quartetto jazz o il concerto rock oppure il coro, senza alcuna manipolazione: questo è il caso ideale, perchè siamo stati presenti all'evento originale quindi possiamo fare un confronto diretto, anche se la memoria uditiva è molto flebile.
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#11

Messaggio da leggere da luigi57 » mercoledì 7 agosto 2013, 22:15

ezone ha scritto:L'AltaFedeltà, non esiste. E' come scrive Pierluigi. L'Hi-FI è tale quando l'impianto in casa, riproduce allo stesso modo il quartetto Jazz, il concerto Rock, l'opera, così com'è l'originale che abbiamo ascoltato dal vivo, dalla dinamica alla scena sonora passando per la timbrica degli strumenti e tutto quello che ci sta in mezzo, suggestioni incluse.
Nella realtà questo è impossibile quindi ecco che l'HI-Fi diventa un approssimazione della realtà che abbiamo ascoltato.
E' HI-FI quel sistema che maggiormente si avvicina alla realtà.
Condivido tutto quanto dici.
Ma possiamo provare a definire dei parametri, oggettivi, per capire se il componente che compriamo, oppure ci autocostruiamo, è ad Alta Fedeltà?
ezone ha scritto:Poi entrano in gioco le orecchie, il gusto personale ecc...ecc...
Ecco, le orecchie. Secondo te, per progettare un componente ad Alta Fedeltà è necessario conoscere molto bene come funziona il nostro senso dell'udito?
Secondo me è fondamentale.
Peccato, però, che non esista ancora una teoria universale al riguardo. Ho provato a documentarmi, ma esistono infinite teorie, divergenti addirittura tra di loro.
Cosa possiamo fare allora?
Forse, dobbiamo provare a capire noi audiofili autocostruttori come funziona il senso dell'udito quando ascoltiamo la musica: gli studi al riguardo hanno obiettivi diversi dal nostro e non ci aiutano affatto a capire.
Cosa pensi al riguardo?
ezone ha scritto:Se si esclude il fonico la cosa non si semplifica. Da una parte allora un HI-FI è quel sistema che non introduce nessuna alterazione rispetto al suono che sta sul supporto (anche qui impossibile e si ritorna all'approssimazione perchè quello che esce dal mio impianto dovrebbe essere uguale a quello che esce dalla sala di mixaggio durante l'ascolto del master).
E' questo il punto: di che tipo di alterazione parli?
Come facciamo ad essere sicuri di riuscire ad analizzare correttamente se il nostro sistema di riproduzione non ha introdotto un'alterazione?
Quanti e quali sono i parametri necessari a valutare se è stata introdotta un'alterazione o meno?

E' proprio questo l'obiettivo della mia domanda: riuscire a condividere con tutti, qui sul Forum, quali e quanti sono i parametri necessari a stabilire se è stata introdotta un'alterazione del segnale inciso sul supporto tale da essere percepita dal nostro udito.

Ci possiamo provare tutti assieme?
Ultima modifica di luigi57 il mercoledì 7 agosto 2013, 22:27, modificato 4 volte in totale.
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#12

Messaggio da leggere da luigi57 » mercoledì 7 agosto 2013, 22:17

arnaldocasu ha scritto:......premesso che sottoscrivo tutte le considerazioni
precedenti sulla relatività della questione,
poichè però da qualche parte bisogna pure partire
chiedo ai tecnici: gli standard di riferimento quali sono?
le vecchie DIN 45500, le IEC 60268?
A quando un bell'articolo sullo stato dell'arte
delle norme tecniche?
Negli anni '70-'80 c'erano le norme DIN e RIAA: non mi risulta siano state più aggiornate da allora.
Siamo fermi a 30-40 anni fa!!
Le IEC che citi non le conosco, purtroppo.
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#13

Messaggio da leggere da Pierluigi Marzullo » giovedì 8 agosto 2013, 0:07

luigi57 ha scritto:
Pierluigi Marzullo ha scritto:... purtroppo no ....

troppo spesso,
l'interpretazione del fonico non ha nulla a che vedere con l'originale,

e allora, cosa ascoltiamo ?
Cosa possiamo fare al riguardo? Poco o nulla.
Oppure, possiamo registrarci noi il quartetto jazz o il concerto rock oppure il coro, senza alcuna manipolazione: questo è il caso ideale, perchè siamo stati presenti all'evento originale quindi possiamo fare un confronto diretto, anche se la memoria uditiva è molto flebile.
La prima registrazione stereofonica
è stata fatta da Sonny Rollins (mi pare nel 1957 - ne ho parlato su altro 3D)
proprio in quel modo,
ed è (tuttora) ECCELLENTE ! :Azzz!:

Purtroppo è un caso rarissimo ... :(

Per il resto,
personalmente cerco di non lasciare che le mie orecchie vengano OFFESE da pessime registrazioni,
quindi - o non le ascolto proprio,
o ci vado (anche) pesante con i controlli di tono - se riesco ad "aggiustarla" un po' ...

certo, un'orchestra sinfonica "castrata" dai fonici,
chi la recupera più ? :D

Meglio le nuove registrazioni per i SACD,
che sono fatte con meno mezzi,
e quindi più naturali :wink:
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#14

Messaggio da leggere da colappicco » giovedì 8 agosto 2013, 8:21

Ecco, le registrazioni per il SACD sono multicanale, no ?!
Si potrebbe partire da lì, dal canale. Quindi dal ricettacolo dei canali, che è la stanza.
Poi dal ricevente che starà in un sweet spot, presumo.
E dal fatto che siano più naturali di altre registrazioni destinate ad altro supporto -quale ? Quali !?

Quindi abbiamo più di due canali che sono quelli che dovrebbero diffondere il fronte sonoro; ci sono due
posteriori ed un centrale ( no il centrale no ); i posteriori rilevano ciò che è avvenuto poco prima, stante
il tempo di attraversamento dello spazio del suono a 340 m/s e poi sono posti vicino ad una parete ...
quindi vi sarà un circuito antidelay o qualche tastino room adjust per far sì che una volta mixati e poi amplificati
ed ascoltati si crei un senso di coerenza .
Vabbè, lascio perdere il SACD che non l'ho mai ascoltato, era in forma interrogativa il tutto....mi chiedevo se
vi dovesse essere una scelta del grado di compressione di tutta la hall, il famoso tesseratte ! :Geek:
leggendo il sito DIYnternasional la questione è pluriennale e
luigi57 ha scritto:quali e quanti sono i parametri necessari a stabilire se è stata introdotta un'alterazione del segnale inciso sul supporto tale da essere percepita dal nostro udito
posta così, la risposta stringata è sempre: il nostro udito è più sensibile nella banda da 400 a 5000 Hz e quindi tale cosa porta a riconoscere più facilmente le aberrazioni introdotte specialmente dalle risonanze indotte dai breakup degli woofer e quelle incontrollate del tweeter sotto la Fs.
No, fermate il mondo! :Azzz!: Scendo ! Magari fosse tutto un problema di driver e di crossover !

Dunque risonanze! Eh eh la riproduzione ri-suona !
E la sorgente ? Quella deve essere libera, immacolata punto.E il pre? e il finale ?
( ricordiamoci che siamo un sito DIY e siamo indicizzati come tweakers :roll: :wink: )

Quindi noi siamo i profeti dell' AC e anche dell'altra...
AC/DC che figata! Più headroom e qualcos'altro = CHF
I cavi, ecco, i cavi ! E il pianoforte, imprescindibile.
Punto di fuga e di salvezza per chi non gliela fà ad avere un'orchestra ben riprodotta...
ma almeno il pianoforte sì! Ekkekaz... :lol: Poi la viola...dai che ce la facciamo.....metti un archibugio lì,
l'arpa di qua....non alzare troppo - è lì la questione dell' hi-fi, no ? -

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#15

Messaggio da leggere da colappicco » giovedì 8 agosto 2013, 8:39

luigi57 ha scritto:riuscire a condividere con tutti, qui sul Forum, quali e quanti sono i parametri necessari a stabilire se è stata introdotta un'alterazione del segnale inciso sul supporto tale da essere percepita dal nostro udito

Ci possiamo provare tutti assieme?
I parametri necessari...siamo noi ?
Ma l'udito....
è convenzionale (!?)
Quali e quanti parametri e quante orecchie !! le scienze antropofisiche dicono che...
L'uomo quando ascolta musica da un impianto e non gli piace dice che è sgraziato !
Non pone l'argomento con grazia! Oppure: mi piaceva il primo istante poi ho capito l'antifona e
non mi piaceva più! Oppure: ho letto sul forum che quella tipologia circuitale distorce di 2a eppure
ciò mi piace !
Quindi le armoniche. Ma anche il piacere. Edonismo armonico!
E la filarmonica ? no, te dimmi qualche compositore per orchestre ? Vivaldi, Bach. Beethoven. Strauss ( chi era ? ha ha :? ) Morricone no perchè anche Morricone ... :mrgreen:


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#16

Messaggio da leggere da ezone » giovedì 8 agosto 2013, 10:08

luigi57 ha scritto: Ma possiamo provare a definire dei parametri, oggettivi, per capire se il componente che compriamo, oppure ci autocostruiamo, è ad Alta Fedeltà?
Secondo me, parametri oggettivi no.
luigi57 ha scritto:Ecco, le orecchie. Secondo te, per progettare un componente ad Alta Fedeltà è necessario conoscere molto bene come funziona il nostro senso dell'udito?
Secondo me è fondamentale.
Peccato, però, che non esista ancora una teoria universale al riguardo. Ho provato a documentarmi, ma esistono infinite teorie, divergenti addirittura tra di loro.
Cosa possiamo fare allora?
Forse, dobbiamo provare a capire noi audiofili autocostruttori come funziona il senso dell'udito quando ascoltiamo la musica: gli studi al riguardo hanno obiettivi diversi dal nostro e non ci aiutano affatto a capire.
Cosa pensi al riguardo?
Forse, ma non credo, almeno non più. Beethoven era sordo, ci è diventato o forse non lo era del tutto ma cmq un udito "inesistente" eppure non ha composto "giocattoli" nel periodo della sordità.

luigi57 ha scritto:E' questo il punto: di che tipo di alterazione parli?
Come facciamo ad essere sicuri di riuscire ad analizzare correttamente se il nostro sistema di riproduzione non ha introdotto un'alterazione?
Quanti e quali sono i parametri necessari a valutare se è stata introdotta un'alterazione o meno?
Per assurdo, molto assurdo, ma la butto lì...
Metti all'ingresso dell'ampli un segnale (per esempio) precisamente sinusioidale 2000Hz, 1 volt pp, se all'uscita te lo ritrovi uguale (2000Hz, 1 volt pp) allora è HI-FI... ma poi i segnali audio non sono fatti da un generatore, non è mai uno solo ecc ecc.... allora meglio andare ad un concerto unplugged o amplificato che sia.. poi ci sono le casse, la stanza il sistema di lettura del supporto sacd cd vinile file H-res dvd ecc ecc ecc... ecco lì chi ce lo dice che il sistema di lettura ridà esattamente quello che sta sul supporto? Ce lo deve dire il fonico (nella migliore delle ipotesi)?? Ma se ce lo dice lo strumentista? Che ha suonato il suo strumento, costruito a mano da un artigiano che già da dietro il mixer non sente la armonica X che è data dal rarissimo legno proveniente da una parte sperduta della terra...allora siamo fregati.
Pierluigi Marzullo ha scritto:
La prima registrazione stereofonica
è stata fatta da Sonny Rollins (mi pare nel 1957 - ne ho parlato su altro 3D)
proprio in quel modo,
ed è (tuttora) ECCELLENTE ! :Azzz!:

Purtroppo è un caso rarissimo ... :(

Per il resto,
personalmente cerco di non lasciare che le mie orecchie vengano OFFESE da pessime registrazioni,
quindi - o non le ascolto proprio,
o ci vado (anche) pesante con i controlli di tono - se riesco ad "aggiustarla" un po' ...

certo, un'orchestra sinfonica "castrata" dai fonici,
chi la recupera più ? :D

Meglio le nuove registrazioni per i SACD,
che sono fatte con meno mezzi,
e quindi più naturali :wink:
Le registrazioni buone sono sempre più rare... verissimo...
Lasciando da parte i feticismi personali ... mi lasciò stupito una registrazione originale dei primi anni 60 che mi fece ascoltare un rivenditore di zona...bellissima.
Oggi c'è sto tipo qui che registra quasi sempre così:
http://www.youtube.com/watch?v=oZNUEzKfYzs
Questo però mi ha messo davanti ad una domanda, perchè sono sempre più rare sopratutto al giorno d'oggi ?

Allora preferisco quel sistema che colora un pò ma rende gradevoli gli ascolti, piuttosto che un sistema "perfetto" che però enfatizza tutte le schifezze e mi "costringe" a spegnere. Quel sistema che anche se colora un po' mi fa sentire non la batteria (uno strumento ad esempio) ma la bacchetta che colpisce la pelle del tamburo e lo fa suonare. Difficile da spiegare. Nonostante tutto preferisco le "mie" valvoline anche nel microfono.

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#17

Messaggio da leggere da Pierluigi Marzullo » giovedì 8 agosto 2013, 13:51

Non sei il solo,
infatti molti preferiscono utilizzare sistemi che rendono più appagante l'ascolto,
come appunto alcuni valvolari ... :D
Pierluigi Marzullo

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#18

Messaggio da leggere da luigi57 » giovedì 8 agosto 2013, 21:47

Pierluigi Marzullo ha scritto: Per il resto,
personalmente cerco di non lasciare che le mie orecchie vengano OFFESE da pessime registrazioni,
quindi - o non le ascolto proprio,
o ci vado (anche) pesante con i controlli di tono - se riesco ad "aggiustarla" un po' ...
Ma come si fa a capire se è la registrazione ad essere pessima oppure se è l'impianto di riproduzione a non essere all'altezza?
Io, dopo molto tempo, ho scoperto che registrazioni che ero convinto fossero pessime, cambiando l'impianto o parte di questo, in realtà erano addirittura molto buone.

Io non sarei così drastico a "sparare" sui fonici addossando a loro tutta la colpa: ci sono dei bravissimi professionisti e altri meno, come in tutti i settori.

Proviamo ad analizzare più a fondo se l'impianto è veramente ad Alta Fedeltà: è questo il motivo che mi ha portato ad aprire questo thread.
Luigi


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#19

Messaggio da leggere da luigi57 » giovedì 8 agosto 2013, 22:15

colappicco ha scritto:posta così, la risposta stringata è sempre: il nostro udito è più sensibile nella banda da 400 a 5000 Hz e quindi tale cosa porta a riconoscere più facilmente le aberrazioni introdotte specialmente dalle risonanze indotte dai breakup degli woofer e quelle incontrollate del tweeter sotto la Fs.
Io non sono affatto sicuro che Fletcher e Munson, con i loro esperimenti fatti oltre 80 anni fa ci possano aiutare a chiarire che cos'è l'Alta Fedeltà.
Innanzituto i loro esperimenti erano stati fatti con toni puri ed avevano come obiettivo verificare la sensibilità dell'orecchio alle varie frequenze; ma la musica è composta da tutt'altro che toni puri.

Qualcuno ha mai provato a ripetere gli esperimenti di Fletcher e Munson con la tastiera di un pianoforte?
Io non riesco a notare le differenze, di circa 50 dB SPL, evidenziate dalle curve di uguale intensità sonora pubblicate dai due studiosi americani suonando, con la stessa pressione, tutti i tasti del pianoforte dal LA1 al LA7 .

Allo stesso modo siamo sicuri che utilizzando la musica, invece dei toni puri, le risonanze indotte dai break-up dei woofer o quelle incontrollate del tweeter sotto la Fs siano individuabili dal nostro senso dell'udito?

Io sono convinto di no.
Luigi


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#20

Messaggio da leggere da luigi57 » giovedì 8 agosto 2013, 22:30

ezone ha scritto:Secondo me, parametri oggettivi no.
Perchè?
ezone ha scritto:Per assurdo, molto assurdo, ma la butto lì...
Metti all'ingresso dell'ampli un segnale (per esempio) precisamente sinusioidale 2000Hz, 1 volt pp, se all'uscita te lo ritrovi uguale (2000Hz, 1 volt pp) allora è HI-FI...
Quindi, se ho capito bene, ritieni che la distorsione armonica sia uno dei parametri oggettivi fondamentali per individuare le alterazioni del segnale che sentiamo: è così?
ezone ha scritto:Allora preferisco quel sistema che colora un pò ma rende gradevoli gli ascolti, piuttosto che un sistema "perfetto" che però enfatizza tutte le schifezze e mi "costringe" a spegnere. Quel sistema che anche se colora un po' mi fa sentire non la batteria (uno strumento ad esempio) ma la bacchetta che colpisce la pelle del tamburo e lo fa suonare. Difficile da spiegare. Nonostante tutto preferisco le "mie" valvoline anche nel microfono.
Cosa ne dici se provassimo a fare un piccolo test: introduciamo una certa percentuale di distorsione (diciamo 5-10%, in modo che la distorsione sia ben evidente) in un file .wav contenente una singola nota di pianoforte e proviamo a vedere quanti sono in grado di individuare, da un confronto diretto tra segnale originale e segnale distorto, quale dei due è afflitto da distorsione?

Credo che gli utenti del Forum accettino volentieri di partecipare a questo piccolo esperimento.
Luigi


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#21

Messaggio da leggere da ezone » venerdì 9 agosto 2013, 13:22

luigi57 ha scritto:
Io non sarei così drastico a "sparare" sui fonici addossando a loro tutta la colpa: ci sono dei bravissimi professionisti e altri meno, come in tutti i settori.
Infatti, al volte sono gli artisti stessi che fanno casini. Tanto oggi, basta che suona forte.

luigi57 ha scritto:
ezone ha scritto:Secondo me, parametri oggettivi no.
Perchè?
Per tutti i motivi che ho scritto prima.
ezone ha scritto:Per assurdo, molto assurdo, ma la butto lì...
Metti all'ingresso dell'ampli un segnale (per esempio) precisamente sinusioidale 2000Hz, 1 volt pp, se all'uscita te lo ritrovi uguale (2000Hz, 1 volt pp) allora è HI-FI... ma poi i segnali audio non sono fatti da un generatore, non è mai uno solo ecc ecc.... allora meglio andare ad un concerto unplugged o amplificato che sia.. poi ci sono le casse, la stanza il sistema di lettura del supporto sacd cd vinile file H-res dvd ecc ecc ecc... ecco lì chi ce lo dice che il sistema di lettura ridà esattamente quello che sta sul supporto? Ce lo deve dire il fonico (nella migliore delle ipotesi)?? Ma se ce lo dice lo strumentista? Che ha suonato il suo strumento, costruito a mano da un artigiano che già da dietro il mixer non sente la armonica X che è data dal rarissimo legno proveniente da una parte sperduta della terra...allora siamo fregati.
luigi57 ha scritto:Quindi, se ho capito bene, ritieni che la distorsione armonica sia uno dei parametri oggettivi fondamentali per individuare le alterazioni del segnale che sentiamo: è così?
No, ritengo che un impianto o una catena intera, anche se perfettamente ingegnerizzata con tutti i numeri al posto giusto non è detto che suona bene.
ezone ha scritto:Allora preferisco quel sistema che colora un pò ma rende gradevoli gli ascolti, piuttosto che un sistema "perfetto" che però enfatizza tutte le schifezze e mi "costringe" a spegnere. Quel sistema che anche se colora un po' mi fa sentire non la batteria (uno strumento ad esempio) ma la bacchetta che colpisce la pelle del tamburo e lo fa suonare. Difficile da spiegare. Nonostante tutto preferisco le "mie" valvoline anche nel microfono.
luigi57 ha scritto:[Cosa ne dici se provassimo a fare un piccolo test: introduciamo una certa percentuale di distorsione (diciamo 5-10%, in modo che la distorsione sia ben evidente) in un file .wav contenente una singola nota di pianoforte e proviamo a vedere quanti sono in grado di individuare, da un confronto diretto tra segnale originale e segnale distorto, quale dei due è afflitto da distorsione?

Credo che gli utenti del Forum accettino volentieri di partecipare a questo piccolo esperimento.
Io lo farei in un altro modo: registrerei una nota suonata davvero da un piano forte e poi la farei riprodurre.
Però poi dipende dalla nota e come è suonata. E seppure si facesse come hai detto, magari becchi uno con le orecchie meglio di (uno a caso) Mozart/Beethoven... ma basta molto meno, basterebbe farlo ascoltare a chi ha l'orecchio assoluto e se ne accorge... o forse no, magari invece la distorsione introdotta gli piace pure più del segnale che non ha distorsione. Però la musica non è una nota che vibra a 440Hz.. ma un insieme di note assieme.

Questo mi riporta alla considerazione iniziale: secondo me l'Hi-Fi non esiste come cosa oggettiva. Esiste nella misura in cui il marketing ci riesce a vendere delle cose a prezzo più alto ecc ecc ecc.


marco59
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#22

Messaggio da leggere da marco59 » venerdì 9 agosto 2013, 15:31

ezone ha scritto: ... perchè le buone registrazioni sono sempre più rare sopratutto al giorno d'oggi ?

Allora preferisco quel sistema che colora un pò ma rende gradevoli gli ascolti, piuttosto che un sistema "perfetto" che però enfatizza tutte le schifezze e mi "costringe" a spegnere. Quel sistema che anche se colora un po' mi fa sentire non la batteria (uno strumento ad esempio) ma la bacchetta che colpisce la pelle del tamburo e lo fa suonare. Difficile da spiegare. Nonostante tutto preferisco le "mie" valvoline anche nel microfono.
E perché nei supermercati vendono olio che non è olio di oliva e vino che non è vino? Perché ci sono quelli che ... preferiscono le porcherie!!!!

Ognuno è libero di sentirsi felice come vuole: c'è chi vuole il vino in polvere (il "wine kit") e chi il brutto fac-simile della musica dal vivo.

Il weekend scorso ero ad un concerto di musica da camera in piazza: pianoforte, flauto e violoncello. Nelle prove suonavano senza amplificazione. Quando hanno acceso l'amplificazione si sentiva più forte ma è finito il miracolo. Non servono orecchie d'oro e specialisti a capire la situazione e tantomeno va chiesto il parere ai musicisti (come ho già spiegato in precedenza).
marco59


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#23

Messaggio da leggere da luigi57 » venerdì 9 agosto 2013, 22:30

ezone ha scritto:No, ritengo che un impianto o una catena intera, anche se perfettamente ingegnerizzata con tutti i numeri al posto giusto non è detto che suona bene.
Posso anche essere d'accordo con te: ma allora perchè non cerchiamo di capire, oggettivamente, perchè accade questo e cercare quali sono i numeri veramente significativi per l'ascolto?

Ormai è certo, fuori da ogni ragionevole dubbio, che i numeri che ci forniscono costruttori e riviste non ci dicono assolutamente che risultato otterremo quando porteremo a casa l'oggetto.

Seguo questo mondo da oltre 35 anni ed in tutto questo tempo non ho visto alcuna innovazione nelle misure audio in tale direzione, ad eccezione, forse, di quelle dedicate al digitale: si continuano ad utilizzare toni puri che non esistono nella musica.
Luigi

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Pierluigi Marzullo
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#24

Messaggio da leggere da Pierluigi Marzullo » venerdì 9 agosto 2013, 22:46

Spesso quei numeri non sono nemmeno veritieri ...

Lasciando per il momento da parte gli altoparlanti,
Spesso le elettroniche suonano diverse (e male)
Perché sono affette da qualche problema/vizio/difetto :)

(facilmente rilevabile con APPROPRIATE misure ... :Azzz!: )
Pierluigi Marzullo

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#25

Messaggio da leggere da luigi57 » sabato 10 agosto 2013, 7:24

Pierluigi Marzullo ha scritto:Spesso le elettroniche suonano diverse (e male)
Perché sono affette da qualche problema/vizio/difetto :)

(facilmente rilevabile con APPROPRIATE misure ... :Azzz!: )
Quali sono, secondo te, le misure appropriate utili a rilevare problemi/vizi/difetti e che sono utili ad evidenziare perchè le elettroniche suonano diverse e male?

Queste ci potrebbero aiutare a capire che cos'è ad Alta Fedeltà e cosa no.
Luigi

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