ALIMENTATORICarico fittizio attivo per collaudo alimentatori

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Re: Carico fittizio attivo per collaudo alimentatori

#151

Messaggio da leggere da area51 » martedì 8 gennaio 2019, 14:02

Pierluigi Marzullo ha scritto:
martedì 8 gennaio 2019, 13:29
...non capisco bene questo collegamento "Daisy Chain" dei moduli,
Guarda la foto del post #136 https://www.costruirehifi.net/forum/vie ... 51#p225351, il carico duale è composto da una sezione "DRIVE" che genera due tensioni +/- 0 => 2 V che viene utilizzata come riferimento comune a tutti i moduli di potenza.

Il collegamento "Daisy Chain" è relativo ai segnali di riferimento ed all'alimentazione +/-15V che entrano in un modulo ed escono per collegarsi al successivo con un cavo a 3 fili (+15, GND, -15) ed uno schermato (+/- REF, GND).

Nella foto del prototipo si vede un cavo a 4 fili, nel layout definitivo ho separato il segnale di riferimento dall'alimentazione su due connettori separati (PWR +/-15 e DRIVE IN/OUT).

La connessione al carico avviene collegando i moduli con cortissimi spezzoni di cavo da 2,5mm (morsetti ROSSI/NERI) ...

Andrea


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#152

Messaggio da leggere da Luka » martedì 8 gennaio 2019, 14:09

Il tuo schema di principio non prevede il tracking, ma solo il controllo comune, per la qual cosa potresti provare ad utilizzare, la butto, dei fotoaccoppiatori lineari: si potrebbe, per dire, pensare a moduli totalmente indipendenti dotati della possibilità di essere controllati da remoto tramite un ingresso isolato galvanicamente dal circuito del carico; a questo punto puoi anche prevedere la possibilità del tracking automatico (*), l'unico limite è la fantasia (ed il tempo che puoi impiegare nel progetto e sviluppo :D ) - tocca pensarci un po', ma non dovrebbe essere particolarmente arduo.

Ad ogni buon conto questa è la mia personalissima visione, e la tua è diversa - non credo che ti convenga sterzare così bruscamente in corso d'opera, considerato il lavoro che hai fatto sino ad ora :D

L.

(*) anche se in realtà non mi è del tutto chiara l'utilità di un marchingegno di questi tipo, con un carico slave che rifletta in real-time le caratteristiche di un carico master.

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#153

Messaggio da leggere da area51 » martedì 8 gennaio 2019, 14:44

Luka ha scritto:
martedì 8 gennaio 2019, 14:09
Il tuo schema di principio non prevede il tracking, ma solo il controllo comune, per la qual cosa potresti provare ad utilizzare, la butto, dei fotoaccoppiatori lineari: si potrebbe, per dire, pensare a moduli totalmente indipendenti dotati della possibilità di essere controllati da remoto tramite un ingresso isolato galvanicamente dal circuito del carico; a questo punto puoi anche prevedere la possibilità del tracking automatico (*), l'unico limite è la fantasia (ed il tempo che puoi impiegare nel progetto e sviluppo :D ) - tocca pensarci un po', ma non dovrebbe essere particolarmente arduo.

Ad ogni buon conto questa è la mia personalissima visione, e la tua è diversa - non credo che ti convenga sterzare così bruscamente in corso d'opera, considerato il lavoro che hai fatto sino ad ora :D

L.

(*) anche se in realtà non mi è del tutto chiara l'utilità di un marchingegno di questi tipo, con un carico slave che rifletta in real-time le caratteristiche di un carico master.
Diciamo che nella definizione del progetto ad inizio thread avevo previsto la possibilità di impostare la corrente nei due rami con le seguenti possibilità :
  • Regolazione corrente indipendente per i due rami (due sezioni con generatori di riferimento e potenziometri Fine/Coarse indipendenti)
  • Modulazione con impulsi esterni, inseribile indipendentemente sui due rami
  • Possibilità di "agganciare" la regolazione della corrente (quello che forse erroneamente chiamo "tracking" come negli alimentatori stabilizzati duali) del ramo negativo a quello positivo
In più avevo previsto le uscite per visualizzare sull'oscilloscopio l'andamento di corrente e tensione del dispositivo sotto carico.

Chiaramente tutte queste "feature" non sono ancora implementate nel prototipo che vedi ... sto testando i blocchi di base per il miglior risultato possibile per le mie capacità ... per poi aggiungere quelle che, alla fine, sono solo banali commutazioni dei segnali di riferimento ...

Più avanti ci butto dentro un micro per visualizzare parametri (corrente, tensione, potenza) e magari qualche misura "automatica" ...

Riguardo l'utilità ... se ne potrebbe discutere all'infinito ... diciamo che il prototipo di questo aggeggio mi è stato molto utile durante le modifiche degli alimentatori del The Audio Amp e nello studio delle caratteristiche dei diodi Soft Recovery ...

Successivamente l'ho utilizzato per migliorare le caratteristiche di regolazione dell'alimentatore duale che utilizzo abitualmente ... poi ho messo alla frusta alcuni switching commerciali a 12V che alimentavano della apparecchiature per trasferire segnali video 4K HDR su lunga distanza che avevano dei problemi ... grazie al carico ho perfezionato i filtri di uscita di questi alimentatori e ho risolto una grossa rogna ...

Da qui ho pensato di perfezionarlo e di renderlo più versatile possibile ...

L'altra faccia della verità è che sto cercando di imparare ... ed ogni spunto diventa un esigenza di approfondire gli argomenti e sperimentare ... :mrgreen:

Grazie, Andrea
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#154

Messaggio da leggere da Luka » martedì 8 gennaio 2019, 14:57

area51 ha scritto:Riguardo l'utilità ... se ne potrebbe discutere all'infinito ...
Non discuto sull'utilità di un carico atttivo, ma sull'utilità della funzionalità di tracking - negli alimentatori il tracking è fondamentale per salvaguardare alcuni carichi delicati (alcuni opamp, per dire, non reggono bene la dipartita di uno solo dei due rami d'alimentazione), in un carico attivo che già prevede la funzionalità di pilotaggio comune dei due rami con segnali arbitrari il tracking mi appare una feature priva di reale utilità.

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#155

Messaggio da leggere da area51 » martedì 8 gennaio 2019, 15:29

Quindi ho sbagliato termine ... giù di frustate !!!

Intendevo la possibilità di pilotare contemporaneamente le due sezioni con lo stesso riferimento, quindi stessa corrente di carico ... costante o modulata che sia.

Rimediato all'er(r)ore terminologico ... ieri sera ho buttato lì una prova della sezione amperometrica (posizionata sul lato "caldo" come nel test precedente) settando l'AD628 per il minimo guadagno (in realta' divide X10) e questo e' il risultato :

Traccia VERDE : +REF
Traccia GIALLA e BLU : SOURCE dei due moduli di potenza
Traccia ROSSA : Segnale in uscita dal AD628
Segnale modulante : Pulse 1mS @ 50Hz
Corrente di picco totale nel carico : 2.0 A
Tensione DUT : 12 V

Immagine

Chiaramente la tensione sullo shunt viene divisa X10 ed adesso vale 10mV/1A ....

Anche se non mi fa impazzire un RT di circa 10uS ... magari vale la pena verificare cosa succede amplificando X10 o X100 questo segnale ...

Pensavo di provare con degli LT2071 che ho da queste parti ... hanno un GBP di oltre 10 MHZ ... magari mettendone due (configurati non-invertenti con Av=10 e debitamente compensati) in cascata ...

Farnetico come fosse Antani ?
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#156

Messaggio da leggere da Luka » mercoledì 9 gennaio 2019, 10:43

area51 ha scritto:magari vale la pena verificare cosa succede amplificando X10 o X100 questo segnale ..
Succede che ti troverai lo stesso segnale lento come la quaresima, ma con un'ampiezza 10 o 100 volte maggiore :mrgreen:
Fai una misura differenziale con l'oscilloscopio per vedere come varia effettivamente la corrente e confrontala con l'uscita del 628.

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#157

Messaggio da leggere da area51 » mercoledì 9 gennaio 2019, 13:30

Luka ha scritto:
mercoledì 9 gennaio 2019, 10:43
Succede che ti troverai lo stesso segnale lento come la quaresima ...
Questa è veramente bella ... posso rivenderla ??? :mrgreen:

In ogni caso non pensavo minimamente che potesse migliorare la velocità, volevo vedere di quanto peggiora ... più che altro per capire quanto incida la configurazione del primo differenziale dell'AD628 sulla larghezza di banda.

Mi piacerebbe riproporre la stessa configurazione con un TLE2071/ LT1360, di cui conosco bene le caratteristiche, e dei resistori discreti ...
Giusto per sperimentare ...

Comunque l'andamento della corrente si vede già guardando cosa succede ai capi del resistore di shunt R7 tra il Source dei MosFET e GND, vedi traccia GIALLA e BLU ...
Domani provo con due sonde dell'oscilloscopio ai capi dello shunt da 0,1 Ohm della sezione amperometrica, per confronto...

Grazie, Andrea
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#158

Messaggio da leggere da area51 » giovedì 10 gennaio 2019, 12:42

Ciao Luka,

quando e se hai tempo, riesci a dare un occhio al datasheet dell' AD8216 da utilizzare come front-end per la sezione amperometrica ?

https://www.analog.com/media/en/technic ... AD8216.pdf

Mi sembra molto promettente in configurazione High-Side ... sia per l'accettazione di modo comune (-4 ~ +65 V) che per larghezza di banda (3 MHz).

L'unica limitazione è il guadagno di 3V/V ... con un resistore di shunt da 0.1 ci vorrebbe un altro stadio di amplificazione (X 3.3) per portare l'uscita di misura ad 1V/1A.

Altro dubbio riguarda lo swing di uscita che non raggiunge il GND ... con i terminali di reference (REF1/REF2) su GND il minimo è di +0.1V (vedi pagina 11).
Se applicassi una tensione negativa (ricavata dal -15 di alimentazione) di -0.1 V su REF1/REF2, credi che riuscirei a portare la tensione in uscita a zero per correnti sullo shunt pari a zero ?

Oppure conviene lavorare annullando l'offset sul secondo stadio di guadagno (quello X 3.3) :

Immagine

Grazie 1M, Andrea
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#159

Messaggio da leggere da Pierluigi Marzullo » giovedì 10 gennaio 2019, 15:46

MHai scelto una strada impervia ...

per l'alimentatore di potenza dell'Ampli Modulare, ho usato questi sensori ad effetto Hall:

https://www.homotix.it/vendita/corrente ... con-acs712

ci sono con varie portate, sono totalmente floating,

spero ti possa essere utile

:)
Pierluigi Marzullo

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#160

Messaggio da leggere da area51 » giovedì 10 gennaio 2019, 16:19

Grazie Pierluigi,

ho in magazzino diversi esemplari di un oggetto simile, rimasugli di una passata produzione, prodotti dalla LEM :

https://www.lem.com/sites/default/files ... s_6-np.pdf

Li ho provati ieri sera, sono abbastanza veloci ma non troppo ... inoltre hanno un rumore in uscita (anche a corrente zero) elevatissimo, confermato dal datasheet.
Parliamo di un paio di decine di mVpp ...

Vorrei, visto che ci sto dedicando del tempo, avere sull'uscita di misura dei fronti di salita e discesa con tempi quasi paragonabili alla risposta degli stadi di potenza (circa 800/900nS) ... altrimenti avrei come risultato una misura abbastanza inutile ...

Hai visto la larghezza di banda di quelli che mi hai suggerito ? 80 KHz ... pochini ...

Immagine


Grazie !!!!

Ciao, Andrea
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#161

Messaggio da leggere da Pierluigi Marzullo » giovedì 10 gennaio 2019, 16:49

Mi spiace di non essere stato d'aiuto ... :(
Pierluigi Marzullo

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#162

Messaggio da leggere da area51 » giovedì 10 gennaio 2019, 17:46

Pierluigi Marzullo ha scritto:
giovedì 10 gennaio 2019, 16:49
Mi spiace di non essere stato d'aiuto ... :(
Siete sempre di aiuto !!!! :D :D :D

Purtroppo, questa volta, avevo già sperimentato questa possibilità con i sensori Hall ... nella precedente applicazione del trasduttore LEM LT 06 dovevo misurare la differenza di corrente tra lo standby e accensione di alcune apparecchiature a 220 V 50 Hz ... per cui in uscita, oltre ai raddrizzatori a doppia semionda, avevo un pesante filtraggio sopra la frequenza di rete che portava il rumore in uscita dal trasduttore a livelli accettabili.

Inoltre la velocità non era un requisito necessario; il micro che leggeva il segnale eseguiva 10 medie al secondo prima di fare qualunque cosa.
Qui invece non posso filtrare e ho bisogno di velocità di risposta al gradino ... sigh ... ma ci riusciremo !!!

Grazie, Andrea
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#163

Messaggio da leggere da Luka » domenica 13 gennaio 2019, 15:07

area51 ha scritto:quando e se hai tempo, riesci a dare un occhio al datasheet dell' AD8216 da utilizzare come front-end per la sezione amperometrica ?
Pare più vispo del primo che hai provato, quindi potrebbe anche andare bene.

Se invece hai tempo e voglia di sperimentare qualcosa a basso costo, ma che ti costringe a baloccarti con due alimentazioni supplementari, puoi provare l'idea che mi è venuta ieri sera:
Immagine
La simulazione mostra qualche stranezza in dipendenza dell'opamp utilizzato, ma sembra promettente - con i valori indicati l'uscita vale circa 100 mV/A. Enjoy! :D

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#164

Messaggio da leggere da area51 » mercoledì 16 gennaio 2019, 9:05

Ciao,

innanzitutto grazie per il tempo dedicato.

Per quanto riguarda l'AD8216 ho fatto dei test ma, nonostante le premesse fornite dal datasheet (molto promettenti), non ho ottenuto quanto sperato.

Domani pubblico schema e foto dei segnali coinvolti, avrei bisogno un interpretazione da parte vostra.


Riguardo il tuo schema, ci sono alcune domande che vorrei farti :
  • VccH / VeeH e VccI / VeeI (+/-15) devono essere completamente indipendenti con l'altra alimentazione a +/- 15V che alimenta lo stadio driver e gli stadi di potenza ? ... Se SI, ci vogliono 3 alimentatori (indipendenti, ognuno con il suo trasformatore) per realizzare questa soluzione ?
  • R1 ed R2 (da 9,9 Ohm) rappresentano il carico fornito dallo stadio di potenza ? Nel mio caso la resistenza di shunt in serie al Source del MosFET dello stadio di potenza vale 0,1 Ohm ... come faccio a quagliare il tutto ?
  • Mi spieghi a grandi linee come funziona, fatico ad arrivarci ...
Grazie, Andrea
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#165

Messaggio da leggere da Luka » mercoledì 16 gennaio 2019, 9:51

Ciao - vado con ordine:
  • sì, hai bisogno di due ulteriori alimentazioni indipendenti, che per comodità potrebbero essere anche realizzate con batterie, dovendo tenere in vita un solo operazionale. Il punto è che se sul lato caldo del carico un prova prevedi di raggiungere e superare 50-60 V, allora o trovi un opamp che sopporti tensioni di modo comune così alte, oppure riferisci la massa dell'opamp di sensing al lato caldo stesso - in questo modo la tensione di modo comune è sostanzialmente nulla e puoi usare normalissimi opamp.
  • i 9.9 ohm del carico sono stati scelti perché sommati alle Rsense risultassero in un numero comodo: 10 ohm :) - le R sonda valgono 0.1 ohm come nel tuo caso.
  • si tratta sostanzialmente si due sorgenti di corrente costante ad opamp pilotate dalla tensione che cade sulle R sonda, e quindi dalla corrente che scorre in esse: in pratica degli specchi di corrente un poco più elaborati del solito.
È una soluzione relativamente semplice basata su componenti general purpose - tutto questo ti costa le due alimentazioni supplettive.

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#166

Messaggio da leggere da area51 » mercoledì 16 gennaio 2019, 10:38

Luka ha scritto:
mercoledì 16 gennaio 2019, 9:51
  • i 9.9 ohm del carico sono stati scelti perché sommati alle Rsense risultassero in un numero comodo: 10 ohm :) - le R sonda valgono 0.1 ohm come nel tuo caso.
Sono troppo limitato ... fatico ad inserire il "mio" stadio di potenza nel tuo circuito ...

Così come da tuo schema, con R1/2 a 9,9 Ohm (o l'equivalente di 9,9 Ohm della resistenza serie dello stadio di potenza), a 10A (massima corrente di carico definita dal progetto sino a 30V in ingresso), avrei su R1/2 una dissipazione di 100W (!) ... o sbaglio ?

Se, invece, sostituisco ad R1/2 (9,9 Ohm) la serie [Rshunt (0,1 Ohm) + MosFET] dello stadio di potenza, credo si sballi tutto ... :?:

Oppure ... quei 9,9 Ohm rappresentano la "resistenza equivalente" offerta dallo stadio di potenza ad una precisa corrente di carico ???

Abbi pazienza ... :(

Luka ha scritto:
mercoledì 16 gennaio 2019, 9:51
  • si tratta sostanzialmente si due sorgenti di corrente costante ad opamp pilotate dalla tensione che cade sulle R sonda, e quindi dalla corrente che scorre in esse: in pratica degli specchi di corrente un poco più elaborati del solito.
È una soluzione relativamente semplice basata su componenti general purpose - tutto questo ti costa le due alimentazioni supplettive.
Chiarissimo ... grande, come sempre ...

Grazie, Andrea
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#167

Messaggio da leggere da Luka » mercoledì 16 gennaio 2019, 11:57

area51 ha scritto:Oppure ... quei 9,9 Ohm rappresentano la "resistenza equivalente" offerta dallo stadio di potenza ad una precisa corrente di carico ???
Le resistenze da 9.9 ohm nel mio schema rappresentano il tuo carico attivo, sia esso costituito da un singolo blocco o da più blocchi in parallelo; V3 e V4 sono gli alimentatori da provare.

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#168

Messaggio da leggere da area51 » mercoledì 16 gennaio 2019, 12:16

Luka ha scritto:
mercoledì 16 gennaio 2019, 11:57
Le resistenze da 9.9 ohm nel mio schema rappresentano il tuo carico attivo, sia esso costituito da un singolo blocco o da più blocchi in parallelo; V3 e V4 sono gli alimentatori da provare.

L.
Understood !!!

Appena riesco pubblico ciò che ho sperimentato con l'AD8216 ... poi approfondisco la tua configurazione !

Grazie ancora, Andrea
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#169

Messaggio da leggere da area51 » mercoledì 16 gennaio 2019, 13:02

Eccomi, prima del previsto, con i risultati sui test dell' AD8216 ...

di cui vi rimetto il link al datasheet https://www.analog.com/media/en/technic ... AD8216.pdf

Qui lo schema elettrico del prototipo (misure effettuate su TP1, il resto del circuito attorno ad IC3 non v'è ancora ...) :

Immagine


Il setup hardware :

Immagine


Dettaglio della seziona amperometrica basata su AD8216 :

Immagine


La caratteristica "Small Signal Bandwidth" (SSBW) e "Small Signal Rise Time" (SSRT) dell AD8216 (da datasheet) :

Immagine


Dalla seconda immagine (SSRT) si desume un guadagno di 3 circa ed un tempo di salita interessante, intorno ai 200 nS ...

Adesso vediamo cosa succede sul prototipo ... (segue)
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#170

Messaggio da leggere da area51 » mercoledì 16 gennaio 2019, 13:22

FOTO 1 :

Traccia VERDE (200mV/Div) : Uscita AD8216 (TP1)
Traccia BLU (20mV/Div) : SOURCE del MosFET di uno dei tre moduli di potenza
Segnale modulante : Pulse 1mS @ 50Hz
Corrente di picco per MosFET : 1.0 A (100mVp sulla sua resistenza di Source)
Corrente di picco totale nel carico : 3.0 A
Tensione DUT : 12 V

Immagine

Il guadagno è confermato pari a 3 ... in uscita abbiamo circa 850 mV con una corrente totale di picco nel carico di 3A (300 mVp su R1, non considerando la sua tolleranza), ma l'andamento è ... LENTO ...

Qui il dettaglio (a 2uS/Div) dell'andamento del solo segnale in uscita dal AD8216 :

FOTO 2 :

Immagine

Sembra salire molto rapidamente fino a circa 400mVp ... poi sembra saturare e subito dopo salire "lentamente" al valore di circa 850 mVp (dopo circa 18 uS) .
Onestamente non capisco ...

Questo invece l'andamento della corrente nel solo MosFET (0.2 uS/Div) :

FOTO 3 :

Immagine

Salvo un minimo di "ringing" direi che si comporta molto bene, con un tempo di salita di circa 300 nS ..

Onestamente ho ricontrollato tutte le connessioni della scheda amperometrica relativa all' AD8216 e (data anche la sua semplicità) non ci sono errori.
Ho testato anche un altro esemplare di AD8216, stessa zuppa.

Salvo l'utilizzo di un adattatore SMT-THT perchè l'integrato esiste solo in SMT, ho seguito le indicazioni del datasheet.

Avete idee ??

Grazie a tutti, Andrea
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#171

Messaggio da leggere da area51 » mercoledì 16 gennaio 2019, 14:48

Se può aiutare ...

... questa e' la corrente ai capi di R1 della sezione amperometrica :

FOTO 4 :

Immagine

Non avendo una sonda differenziale, non ho potuto confrontarla direttamente con gli altri segnali ...

Qui sono ai miei limiti ... non capisco perche' l'andamento della corrente non segue quello della corrente che scorre nei MosFET ...


Mahhh ...

Ciao, Andrea
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#172

Messaggio da leggere da Luka » giovedì 17 gennaio 2019, 9:38

Vediamo se ho capito: la traccia blu è la tensione ai capi della resistenza sul source del mosfet di un singolo modulo; la traccia verde invece la tensione ai capi della resistenza sonda sul lato caldo del carico (composto da un singolo modulo?) - quest'ultima rilevata con una misura differenziale tra due canali?

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#173

Messaggio da leggere da area51 » giovedì 17 gennaio 2019, 10:15

Luka ha scritto:
giovedì 17 gennaio 2019, 9:38
Vediamo se ho capito: la traccia blu è la tensione ai capi della resistenza sul source del mosfet di un singolo modulo; la traccia verde invece la tensione ai capi della resistenza sonda sul lato caldo del carico (composto da un singolo modulo?) - quest'ultima rilevata con una misura differenziale tra due canali?

L.
Ciao, eccoti la descrizione delle misure (ho messo i riferimenti alle foto dei post #170 e # 171:

Segnale modulante : Pulse 1mS @ 50Hz
Corrente di picco per MosFET : 1.0 A (100mVp sulla sua resistenza di Source del primo MosFET)
Corrente di picco totale nel carico : 3.0 A (3 stadi di potenza in parallelo)
Tensione DUT : 12 V

FOTO 1 :
Traccia VERDE (5uS/Div - 200mV/Div) : Uscita AD8216 (TP1)
Traccia BLU (5uS/div - 20mV/Div) : SOURCE del MosFET del primo dei tre moduli di potenza
Immagine

FOTO 2 :
Traccia VERDE (2uS/Div - 200mV/Div) : Uscita AD8216 (TP1)
Immagine

FOTO 3 :
Traccia BLU (0.2uS/div - 20mV/Div) : SOURCE del MosFET del primo dei tre moduli di potenza
Immagine

FOTO 4 :
Traccia VERDE (5uS/Div - 20mV/Div) : Tensione ai capi di R1 (Sez. Amperometrica) - Misura NON DIFFERENZIALE
Immagine

La misura su R1 (FOTO 4) l'ho eseguita applicando una sonda dell'oscilloscopio (Can. 1) ai capi di R1 e scollegando le altre sonde (Can. 2,3,4).

Sembra che la somma delle correnti dei tre moduli di potenza dia come risultato la misura relativa alla FOTO 4 ...

Se vuoi altre misure, fammi un fischio ...

Grazie, Andrea
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#174

Messaggio da leggere da Luka » giovedì 17 gennaio 2019, 10:23

Perdonami, ma continuo a non capire cosa significhi misura non differenziale 'ai capi di R1' essendo entrambi i detti capi, come dire?, flottanti.

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#175

Messaggio da leggere da area51 » giovedì 17 gennaio 2019, 11:13

Luka ha scritto:
giovedì 17 gennaio 2019, 10:23
Perdonami, ma continuo a non capire cosa significhi misura non differenziale 'ai capi di R1' essendo entrambi i detti capi, come dire?, flottanti.

L.
Mi esprimo male ... nel senso che non ho usato una sonda differenziale ... ma ho utilizzato una sonda normale collegata ai capi di R1, scollegando le altre sonde per non fare CC con i vari GND.
Quindi non ho potuto fare misure contemporanee dei vari segnali con un segnale di TRIGGER comune; l'andamento della tensione su R1 non ha lo stesso riferimento temporale degli altri tre segnali, sincronizzati invece sul Source del MF1.


Se ti può servire, qui tutti i segnali coinvolti UTILIZZANDO DUE STADI DI POTENZA

Segnale modulante : Pulse 1mS @ 50Hz
Corrente di picco totale nel carico : 2.0 A
Tensione DUT : 12 V,

Traccia GIALLA : 20 mV/div - SOURCE MosFET 1
Traccia BLU : - 20 mV/div - SOURCE MosFET 2
Traccia BIANCA : 50 mV/Div - Tensione su R1 della sez. amperometrica
Traccia VERDE : 200 mV/Div - Uscita AD 8216
TRIGGER : Source MosFET 1

Immagine

Ho utilizzato le memorie dell'oscilloscopio per visualizzarli contemporaneamente.

Spero si capisca meglio ... purtroppo ho cambiato il monitor all'oscilloscopio e questo non si fa fotografare decentemente.

Qua lo schema :

Immagine

Grazie, Andrea
Sin da giovane ho sempre applicato la "Regola della mano destra", di Aristotelica discendenza : "In medio stat virtus " ...

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